Partita durissima. Fisica. Corsa e maniere dure. Una finale, insomma. Con Olimpico pieno e la guerriglia fuori, solito vergognoso refrain di ogni gara. E la vittoria della Lazio, nuova Miss Italia di Coppa.
Successo giusto, anche se arrivato nel finale. Prima con Milinkovic Savic e poi con Correa, che ha segnato un gol memorabile. Due prinicipi azzurri per la Miss, cui aggiungiamo Lucas Leiva e Simone Inzaghi, che ha individuato le mosse in corsa: fuori lo stranito Bastos, fuori lo stranito Luis Alberto, fuori lo stranito Immobile.
Una partita, come si poteva immagibare, ben diversa da quella di campionato. La Lazio è nata per giocare gare uniche e di altissimo livello. Ha sofferto, ha usato maniere dure con Ilicic, ha avuto paura per una mano di Bastos, ha chiesto invano l’espulsione di Palomino, ma poi, messa la museruola all’Atalanta, è uscita fuori con classe e forza.
La stagione così è salva. È in Europa League e potrebbe addirittura (nei sogni buancocelesti) spingere la Roma ai preliminari.
L’Atalanta avrà la seria e concreta possibilità di rifarsi andando in Champions, chiudendo in gloria la sua bellissima stagione. Piangono i nerazzurri, li applaudono i ventiduemila arrivati da Bergamo, mentre vola un’aquila nel cielo.
Roberto Renga
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