La doppietta di Milik, d’accordo, ma soprattutto il gol di Ciro in chiusura. E il Napoli riprende per i capelli se stesso e la possibilità (remota, ok) di raggiungere la Juve, che si trova a nove punti, che per poco non sono diventati undici. Napoli in difficoltà per la qualità mostrata questa volta dal Bologna e per i propri errori difensivi.
Non c’era Koulibaly per le note questioni milanesi. E si è visto. Il Bologna ha segnato due reti di testa e altre ne ha sfiorate. Albiol è un bel giocatore, ma il collega assente è ovviamente un’altra cosa.
Il Napoli non è piaciuto neppure per il gioco, lontano da quello mostrato in precedenza. Apprezzabile al contrario la volontà della squadra, che ha creduto di potercela fare anche dopo il secondo pari bolognese. Le due punte sono piaciute: una alta e forte in area (Milik, che segna sempre), la seconda (Mertens) abile nello stretto e nel dribbling.
Nota da Var: Santander, fatto il gol non ha festeggiato, immobile, quasi ad aspettare il responso che doveva arrivare dall’alto. Psicosi.
Roberto Renga
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