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“Fact checker” e “gatekeeper”: vi spiego il nuovo cortocircuito informativo del muro contro muro

2 anni ago

Divide et impera è un principio che vale anche per l'informazione. Da una parte loro, i fact checker, presi a…

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Tragedia operai, le frasi shock dal video ▷ Meluzzi: “Quella croce presagio di sventura ma non solo”

2 anni ago

Lo scorso 30 agosto è accaduta un'altra, l'ennesima tragedia sul posto di lavoro.Cinque operai hanno perso la vita alla stazione…

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Nazionale, infortuni per Chiesa e Pellegrini: ecco quando rientrano

2 anni ago

Alla vigilia della sfida cruciale contro la Macedonia del Nord, valida per le qualificazioni agli Europei 2024, l'Italia del neo…

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Siamo stati presi in ostaggio, nulla lasciato al caso: dietro la gabbia UE una strategia ben precisa

2 anni ago

Olivetti, Mattei, Pasolini, Moro, Falcone, Borsellino, creazione dell'Unione Europea attraverso l'ACUE, il Comitato Americano per la Nascita dell'Unione Europea e…

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La sfuriata di Regoli sul clima ▷ “Le multinazionali allungano le mani sulle case degli italiani”

2 anni ago

Il dibattito e le polemiche sull'emergenza climatica non sembrano placarsi, la nube di terrorismo mediatico che si aggira intorno alle…

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Cresce l’attesa per il Derby di Milano ▷ “L’Inter ha un vantaggio, è più forte in un reparto”

2 anni ago

La prossima giornata di campionato vedrà affrontarsi le prime due della classe, Milan e Inter. Un Derby della Madonnina al…

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Il decreto Caivano infiamma i dibattiti: “Siamo di fronte a situazioni fuori controllo”

2 anni ago

L'approvazione del decreto Caivano ha dato il via ad una serie di dibattiti in merito all'atteggiamento da assumere nei confronti…

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La lotta per il salario minimo è l’ennesima prova di incoerenza della sinistra

2 anni ago

Uno dei cavalli di battaglia della odierna New Left ultraliberista e postmarxista è, come è noto, la richiesta del salario minimo. Una richiesta che viene utilizzata in maniera altamente ideologica contro il governo della destra bluette neoliberale, capitanato da Giorgia Meloni. Una richiesta sacrosanta mi permetto di aggiungere.Il salario minimo è infatti un punto di partenza, non di arrivo, per la tutela dei diritti dei lavoratori in Italia. Indi per cui la lotta per il salario minimo è, ripeto, sacrosanta. Quello che ci permettiamo, come subito diremo, di contestare, è il modo con cui le sinistre fucsia stanno conducendo questa battaglia. Anche i sindacati naturalmente sono schierati a spada tratta in difesa del sacrosanto salario minimo garantito. Nulla da eccepire su questo punto. Peccato però, e qui vengo al dunque, che quando la sinistra era al governo negli anni scorsi non abbia mai fatto letteralmente nulla per introdurre il salario minimo, che anzi ha variamente avversato.Pensate che in un articolo apparso nel 2019 su Il Manifesto, giornale non certo sospetto di nemicizia rispetto alle sinistre neoliberali, addirittura si spiegava per quali ragioni a quel tempo i sindacati fossero contrari all'introduzione del salario minimo. Sì, avete capito bene, la CGL ad esempio nel 2019, stando al manifesto, era contraria all'introduzione di quel salario minimo che oggi difende a spada tratta contro la destra bluette neoliberale di Giorgia Meloni. Insomma, siamo alle solite, possiamo ben dire. Al di là del vitreo teatro della contrapposizione ideologica tra la destra e la sinistra, regna in contrastato e sovrano il partito unico articolato del Capitale, partito unico del capitale che si riproduce mediante la finta contrapposizione tra una destra e una sinistra, egualmente interne allo stesso ordine neoliberale. Come peraltro limpidamente affiora dalla tragica vicenda del salario minimo che in realtà né la destra né la sinistra vogliono realmente introdurre.E qui sta il paradosso tragicomico della situazione odierna. Le sinistre contestano alle destre di non aver introdotto finora quel salario minimo che esse stesse sinistre quando erano al governo mai hanno introdotto e che anzi hanno avversato. Voi capite che una situazione pirandelliana di questo tipo è altresì sconcertante e ci rivela una cosa in maniera ad Amantina che destra e sinistra non tutelano a ugual titolo gli interessi dei lavoratori e che anzi per riprendere una geografia politica alternativa destra e sinistra rappresentano l'alto contro il basso vale a dire il capitale contro il lavoro il patriziato cosmopolitico no border contro le classi nazionali popolari che vivono del loro lavoro questo è il punto fondamentale destra e sinistra debbono essere superate per ripensare nuove categorie di emancipazione del basso e dei lavoratori.

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Prof. Frajese ▷ “Pfizer sapeva fin dall’inizio dei problemi cardiovascolari” | Lo studio in pre-print

2 anni ago

A seguito della pubblicazione dello studio Cureus che ha analizzato nel dettaglio il tasso di mortalità in Germania nel periodo…

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Putin sbotta sui rapporti Zelensky-estremisti, ma ora provano a insabbiare tutto

2 anni ago

Il Giornale titola: "Il delirio di Putin su Zelensky. <<Un ebreo che copre i nazisti>>".Fatemi capire dov'è il delirio: dov'è…

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Approvato il dl Caivano, Salvini in diretta ▷ “Chi uccide non può dire ‘sono un bambino’. Euro5? Basta integralismo”

2 anni ago

Da oggi sarà più facile per i minori finire in carcere. Il consiglio dei ministri appena terminato ha approvato il…

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Contri avverte sulla resa dei conti pandemica ▷ “Stanno rischiando di sparire dati essenziali”

2 anni ago

La storia sugli effetti avversi non accenna ad avere fine. Sì, perché l'emergere continuo di studi e dati destano dubbi…

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Il Papa spiazza tutti sulla Russia e fa arrabbiare gli ucraini ▷ Borgonovo: “Stavolta ci ha preso”

2 anni ago

Papa Francesco imperialista? Chi lo avrebbe mai detto.Quello che Bergoglio ha detto sulla Russia ha fatto infuriare non pochi. E…

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Le indagini ‘Prisma’ si spostano a Roma ▷ Avv. Afeltra: “Se l’avessero deciso prima, avrebbero salvato la Juventus”

2 anni ago

La Corte di Cassazione di Roma ha accolto il ricorso della Juventus in merito all'inchiesta Prisma. La società bianconera che…

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Pubble “l’imbannabile” senza filtri ▷ “Come le élite: ecco cosa sta accadendo nell’area del dissenso”

2 anni ago

Area del dissenso? A volte meglio stare da soli. Dissentire è un valore che sta riscoprendo lustro negli ultimi anni,…

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Giuliano Amato ritratta su Ustica: questa vicenda non ha nulla di credibile

2 anni ago

Continuano senza sosta le travagliate peripezie legate alla verità di Ustica, della strage cioè che portò alla morte di moltissimi innocenti nel giugno del 1980 e che fino a pochi giorni addietro era rimasta oggetto di mistero, avvolta da un alone di non chiarezza ebbene sembrava però che finalmente dopo 40 anni la verità su Ustica venisse a galla una volta per tutte quando pochi giorni addietro Giuliano Amato come ben ricorderete disse che la verità di Ustica era ormai allo scoperto era stato abbattuto l'aereo italiano dalla Francia addirittura Giuliano Amato chiedeva ai francesi di chiedere scusa per quell'episodio increscioso e deplorevole. Dopo 40 anni la verità sembrava finalmente emergere. Repubblica, rotocalco turbomondialista, titolava proprio in apertura con questa notizia. Ebbene Giuliano Amato, che nei giorni scorsi aveva indicato senza lasciare dubbio alcuno nei francesi i responsabili della tragedia, qualche giorno dopo si è già rimangiato quanto detto e ha, come usa dire, ritrattato. Su Libero, ad esempio, compariva nei giorni scorsi un articolo nel quale veniva attribuita ad Amato una espressione significativa: "Mi sono confuso". In sostanza Giuliano Amato diceva di essersi sbagliato in relazione alle precedenti dichiarazioni da lui rilasciate su Ustica e che appunto si era confuso. Come è possibile dunque fare affermazioni di quel tipo con tanta certezza per poi dirsi dopo due giorni confusi? E' davvero credibile questa vicenda? Come se non bastasse Giuliano Amato sembra aver nuovamente ritrattato se si considera che Repubblica nella giornata di ieri già di fatto rivedeva il giudizio di Amato che confermava quanto detto in precedenza, cioè che la strage fu compiuta dai francesi. Insomma, tutta una serie di peripezie che rendono ancora più complicato il già complicatissimo quadro della strage di Ustica. E' davvero credibile, ripeto questa vicenda, perché proprio ora stava emergendo la verità o la presunta verità intorno alla strage di Ustica? Che cosa ha indotto Giuliano Amato prima a parlare e poi molto rapidamente a ritrattare per poi, altrettanto rapidamente, a riconfermare? Non lo sappiamo, ma di una cosa possiamo essere certi al di là, direi, di ogni ragionevole dubbio. Verità e giustizia in Italia latitano e continueranno purtroppo a farlo ancora per moltissimo tempo, se queste sono le premesse, se questo è il quadro generale della situazione nella quale ci troviamo. Insomma, la strage di Ustica sembrava finalmente chiarita, ma forse non lo è affatto. Quel che è certo è che una delle tante troppe vicende oscure del nostro paese, delle tante troppe vicende in cui hanno perso la vita moltissime persone innocenti che ancora attendono verità e giustizia, da Ustica alla strage di Bologna, passando per l'Italicus, Piazza Fontana, insomma si moltiplicano le stragi irrisolte nel nostro paese e questo sicuramente non ci dà motivo di grandi speranze.Radioattività - Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro

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La litania europea ci ha indottrinati: permettiamo a paesi come la Germania di agire indisturbati

2 anni ago

Qualcuno continua a credere che la Germania sia più brava di noi "perché loro hanno fatto le riforme quindi "la loro economia è forte" insomma tutta quella litania che ormai da 20 anni ha indottrinato i cervelli dei non pensanti. La Germania invece registra un periodo negativo, un altro trimestre di crescita economica stagnante, con il PIL che si ferma allo 0% netto nel secondo trimestre, influendo negativamente sull'euro che continua a scendere. Settori come il commercio, i trasporti, i servizi pubblici registrano una diminuzione del valore aggiunto, mentre i prezzi alti influenzano i consumi privati. La disoccupazione aumenta leggermente e la produzione industriale tedesca registra un calo, prevedendo una battuta d'arresto anche per l'intera Eurozona, perché chiaramente la Germania è un po' il capo dell'Eurozona. Il governo tedesco, guidato da Scholz, è considerato fragile. e questa situazione potrebbe influire sulla trattativa per la riforma del cosiddetto patto di stabilità e di crescita, ipotizzando un possibile scambio tra Germania e Francia per sostenere le reciproche economie. Vi segnalo che questo avviene dagli anni Ottanta, da quando la Germania e la Francia crearono l'Europa come la loro volevano, a loro immagine e somiglianza, per tagliare fuori il terzo concorrente che era l'Italia. Ci fu un accordo tra Kohl e Mitterrand all'epoca, Questa situazione evidenzia l'instabilità del sistema europeo, mi permetto di aggiungere anche l'ingiustizia del sistema europeo e il fatto che l'eurozona rappresenti un fattore di instabilità per l'intera economia mondiale. Il governo italiano deve cercare di ottenere delle contropartite riguardo al tema del debito, ma malgrado questo, quest'ultimo viene ancora collocato senza problemi, il che potrebbe indicare un sostegno silenzioso da parte di altri paesi per in qualche modo ridurre lo strapotere tedesco. Insomma, tornare ad applicare il patto di stabilità significherebbe rimettere la camicia di forza all'economia nazionale e provocare di fatto un ulteriore aggravamento di quella che ormai hanno capito tutti essere non una crisi ma una vera e propria recessione. Il mio parere è che perseverare diabolicum, cioè errare humanum est, ma noi ormai da 20 anni in questa litania europea, viva l'euro, viva l'Europa Unita eccetera, ci siamo lobotomizzati il cervello, siamo ormai abituati a pensare che sia giusto così, che alcuni come la Germania possono fare cose che altri invece non possono fare, e che in questa Europa a due, tre, quattro velocità ci possano essere delle unioni laddove invece ci sono solo delle evidenti differenze.

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Sainz, è l’ora di finirla

2 anni ago

Le cose belle non commettono mai peccato; a volte sono a disposizione di tutti, come i fiori o i panorami;…