Area del dissenso? A volte meglio stare da soli. Dissentire è un valore che sta riscoprendo lustro negli ultimi anni, ma se diventa vietato passare la linea anche tra i dissenzienti, che ne è della causa di chi ha un pensiero alternativo?
Il paradosso è palese, lo schema è chiaro: nemmeno se rientri nel gotha degli opinion leader della cosiddetta “area del dissenso” te la cavi. La tentazione di essere perfettamente aderenti alla linea uguale e contraria a quella manichea dei “fedeli al TG” è forte e non risparmia dall’essere accusati di “essere gatekeeper” o stare al soldo di chissà quali poteri.
Lo sa bene Paola Ceccantoni, in arte “Pubble l’Imbannabile”, vignettista che da anni fa satira anche nei suoi reel, dando una chiave di lettura a cui sempre più spesso anche i professionisti dell’informazione rinunciano: dati alla mano e interpretazione di un’esperta. Lei, storica e archeologa, vanta di un vasto seguito sulle sue pagine social, che non si risparmia anche commenti al veleno, come giusto. “Sarebbe però giusto fare un dibattito, mostrare più tesi e confrontarle, non dare etichette“.
Eccolo il paradosso dell’area del dissenso che non ammette dissenzienti al suo interno.
Ce lo ha spiegato Pubble in diretta a ‘Un giorno Speciale’.
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