La Volkswagen è stata ufficialmente espulsa dall’Euro Stoxx 50, che sarebbe il listino che raccoglie le 50 aziende a maggiore capitalizzazione dell’Eurozona. Chi l’avrebbe mai pensato soltanto alcuni anni fa a una notizia del genere?
Questo provvedimento riflette il crollo di valore del mercato del colosso tedesco, sceso ai minimi degli ultimi 16 anni. Insomma, dai valori toccati nel 2021, il titolo ha perso oltre il 75% del proprio valore complessivo. Ecco a che cosa sono servite tra l’altro le politiche europee.
La capitalizzazione della società si è ridotta ad appena 38 miliardi di euro a fronte di un fatturato enorme di oltre 322 miliardi di euro. Quindi capite che lo scostamento evidenzia una profonda sfiducia degli investitori verso la capacità del gruppo di gestire la transizione ecologica.
Ecco che cosa stanno portando le politiche ideologiche, moralistiche dell’Europa, perché sono politiche europee. Il resto del mondo non la pensa così, non la pensano così gli Stati Uniti, la Cina, l’India. Insomma, il mondo al di fuori di questo piccolo buco fatto di vecchi e di poveri che è diventata l’Europa.
Sì, perché il resto del mondo ci vede come il popolo dei vecchi, così ci definisce la Cina, e anche dei poveri, perché l’Unione Europea ha avuto questo risultato. Adesso cominciano a capirlo anche i tedeschi. L’uscita dalle blue chip continentali costringerà i fondi passivi a vendere automaticamente ingenti quantitativi di azioni in portafoglio.
A me non interessa tantissimo la notizia in sé o la questione delle azioni o delle obbligazioni o dei listini, mi interessa invece l’impatto di un’analisi socio-economico-politica che questa può avere. Se i grandi colossi tedeschi escono dalle borse evidentemente una ragione dovrebbe essere compresa, dovrebbe essere compresa la lezione.
La strada politica scelta, o meglio aver rinunciato alla politica, aver rinunciato agli Stati, aver rinunciato al mondo politico per un mondo burocratico al servizio di ideologie moralistiche come la transizione verde, porta a dei risultati drammatici. La crisi di Volkswagen rappresenta il tramonto di un simbolo fondamentale della potenza manifatturiera industriale europea.
Io ho diversi clienti in consulenza strategica che arrivano dal sito valeriomalvezzi.it coi quali parlo, e sono aziende della manifattura. Mi dicono: forse qualche politico dovrebbe rendersi conto che fra 10 anni non ci saranno più in Italia delle persone che andranno a lavorare nella manifattura.
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