Al chilometro 118, nei pressi di Urda, non lontano da Toledo, due treni ad alta velocità si sono scontrati sulla linea Madrid-Siviglia, causando almeno 68 morti e più di 100 feriti, 18 dei quali in condizioni gravi. Uno dei convogli, un Iryo del gruppo Fs International, era partito alle 7.54 dalla stazione di Atocha, a Madrid, in direzione Siviglia. Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte, con due grandi gru al lavoro per rimuovere i resti delle carrozze e droni dotati di sensori termici per individuare eventuali persone ancora intrappolate.
Il bilancio resta provvisorio e le fonti non coincidono su tutti i numeri. Per quanto riguarda i feriti, diverse testate parlano di 107 feriti, mentre altre riportano più di 180 persone ferite. Tra le vittime c’è anche l’ex ministra del Lavoro Fátima Báñez.
È il fronte che preoccupa di più in Italia. La Farnesina ha comunicato che le autorità spagnole hanno indicato una terza cittadina italiana dispersa: cinque passeggeri italiani sono stati recuperati in condizioni stabili dai due treni, un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo e altre tre persone sono considerate disperse. In totale, gli italiani coinvolti sono nove. Una delle tre donne disperse è originaria di Pistoia. Le altre due, secondo quanto riportato, probabilmente viaggiavano sull’Ave e non si hanno loro notizie. Le autorità italiane restano in contatto con quelle spagnole attraverso l’Ambasciata a Madrid.
Sulla dinamica le indagini sono appena iniziate. Si indaga su un possibile errore umano durante un guasto al sistema di segnalamento. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito inspiegabile il via libera alla ripartenza dei treni senza alcuna limitazione di velocità, nonostante un convoglio fosse fermo sui binari. Secondo il ministro, c’erano stati 17 minuti di tempo per fermare l’Ave. Sono elementi preliminari, che andranno confermati dall’inchiesta.
La Spagna ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. La tragedia arriva in un momento delicato: il governo di Pedro Sánchez si trova di nuovo sotto pressione a un mese dal voto, e Vox parla di ‘governo criminale’. Pesa anche il precedente di gennaio: appena nove mesi fa, ad Adamuz, in Andalusia, 46 persone erano morte nello scontro tra due convogli usciti dai binari. Il tema della sicurezza ferroviaria è quindi destinato a dominare il dibattito nelle prossime settimane.
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