Featured

Schlein ha fatto un annuncio surreale: il tradimento della sinistra è ufficialmente compiuto

Così ha recentemente dichiarato, senza perifrasi edulcoranti, Elly Schlein, la vestale della sinistra fucsia padronale e nemica delle classi lavoratrici: il PD sosterrà l’Ucraina con tutti i mezzi a disposizione. Queste le parole inequivocabili pronunciate da Elly Schlein. Non è chiaro, invero, se tra i mezzi a disposizione figurino anche i lauti stipendi dei parlamentari e dei senatori della sinistra sfucsia. Ma è fuor di discussione il fatto che la Schlein difenda strenuamente l’invio di armi al guitto di Kiev, attore nato con la N maiuscola Zelensky, il prodotto in vitro di Washington, se non di Hollywood.

Schlein ha inoltre asserito che Putin ha violato il diritto internazionale. Ammesso e non concesso che ciò sia vero, domandiamo pacatamente: forse che Putin lo ha violato più di Washington, strenuamente supportata dalla sinistra come dalla destra italiana? Insomma, a conti fatti, si tratta della stessa posizione nefanda fatta valere dalla destra bluette neoliberale e filoatlantista di Giorgia Meloni. Rispetto alla quale la sinistra fucsia di Elly Schlein appare del tutto indistinguibile.

Destra e sinistra: l’alternanza che nega l’alternativa

Ciò mi permette, una volta di più, di sottolineare come oggi, con la loro omogeneità bipolare, destra e sinistra rappresentino l’alternanza che nega l’alternativa. Esse fanno sempre e comunque valere l’interesse del blocco oligarchico neoliberale e del suo tableau de bord. D’altro canto, 2 è il numero minimo per fingere una democrazia. I militonti della destra e i militonti della sinistra si illudono oscenamente di poter scegliere tra 2 paradigmi alternativi, quando in realtà la loro scelta ricade sempre e comunque sul programma delle classi dirigenti senza frontiere, rispetto alle quali destra e sinistra non sono se non gli zelanti maggiordomi.

Nelle inqualificabili parole di Elly Schlein si coagula perfettamente la deplorevole adesione della sinistra al paradigma capitalistico-imperialistico dominante, quel paradigma che essa, quand’era rossa e non si era ancora sbiadita facendosi fucsia, combatteva implacabilmente, opponendosi tanto al capitalismo quanto all’imperialismo. La vestale della sinistra scefuxia punta il dito contro Putin, reo di aver violato il diritto internazionale. Curiosamente, però, non punta mai il dito contro Washington, che della violazione del diritto internazionale ha fatto il proprio quotidiano modus operandi.

La metamorfosi kafkiana della sinistra arcobaleno

Anziché sostenere la possibilità di un mondo multipolare, sottratto alla presa dell’imperialismo americano, la sinistra, non diversamente dalla destra, supporta sempre e comunque le irragionevoli ragioni di Washington, demonizza con la logora categoria della dittatura tutto ciò che per una ragione o per un’altra all’imperialismo di Washington opponga resistenza.

Come ricordavo nel mio studio Sinistrash, la figura che meglio rappresenta la metamorfosi kafkiana della sinistra arcobaleno deve essere individuata nel Mattia Pascal di pirandelliana memoria, il quale, come è noto, da un giorno all’altro decide di cambiare la propria identità e di rinnegare in toto il proprio passato. Ebbene, così ha fatto anche la sinistra, facendosi indistinguibile dalla destra e assumendo lo sguardo di chi, in alto, ci odia.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro

Diego Fusaro

Recent Posts

  • Featured

Woltemade contro il NEC: l’aura non c’è

È un nove, ma per la stazza perlomeno un diciotto; ha la maglia numero ventisette,…

11 ore ago
  • Attualità

Macklemore, il prezzo di un “free Palestine” e il caso Rai che nessuno racconta

"Gillette Stadium ha un impegno di lunga data nel garantire un ambiente accogliente per tutti…

15 ore ago
  • Blog

L’ultima verità sul successo di AfD che nessuno vuole sentire

Qualche ulteriore riflessione merita indubbiamente a nostro giudizio il successo di AfD, Alternative für Deutschland,…

19 ore ago
  • Video

Parlamento UE vieta l’ingresso all’ex portavoce di Zelensky: “Non mi fanno entrare perché parlo di pace”

Stando a quanto riferito dai parlamentari del gruppo ESN, ieri — nel giorno del discorso…

21 ore ago
  • Sport

“Tutti, ma non lui!” ▷ Juventus, i retroscena di De Bonis su Conte

Antonio Conte torna a far parlare di sé in orbita Juventus. Una suggestione che arriva…

23 ore ago
  • Sport

Debutto amaro in Europa: il Milan smentisce l’Amorim della vigilia contro il Benfica

Il Benfica entra nella storia e lo fa proprio a San Siro. Nella notte d'esordio…

1 giorno ago