Featured

“Quella non è una svastica, è una fake news!”

Nel cortile del Collegio tecnico professionale di Vinnytsia, in Ucraina, un gruppo di studenti si dispone con i propri corpi a formare quello che a occhio nudo appare come una svastica. L’immagine fa il giro dei social, scatena reazioni, e arriva puntuale la risposta di David Puente su Open: non è una svastica, è una сварга — svarga — antico simbolo solare del ricamo popolare ucraino. Per di più, sostiene Puente, l’immagine è stata specchiata orizzontalmente da canali Telegram filorussi, e il simbolo originale ruotava in senso antiorario, non in senso orario come la svastica del Terzo Reich. Caso chiuso. È su questa chiusura che Giorgio Bianchi e Diego Fusaro, ai microfoni di Un Giorno Speciale, si fermano a ragionare.

“Specchiato o non specchiato, il simbolo è quello”

Giorgio Bianchi, fotoreporter reduce da numerosi reportage sul fronte ucraino, racconta di aver visto l’immagine circolare senza condividerla — inizialmente per il sospetto che fosse generata con l’intelligenza artificiale, cautela comprensibile in un’epoca in cui di tutto circola in rete. Ma sull’argomento tecnico del ribaltamento non si convince: «Il simbolo è quello, che poi sia specchiato o non specchiato». E sul rischio concreto aggiunge: «Se tu la pubblichi su Facebook c’è il rischio che ti bloccano il profilo per una cosa del genere».

La provocazione di Bianchi si fa più tagliente quando porta l’argomento alle sue conseguenze logiche: se un simbolo specchiato perde il proprio significato, allora anche il saluto romano eseguito con il braccio sbagliato non sarebbe più il saluto romano? La logica del «è un simbolo antico» applicata alla svarga, secondo Bianchi, non fa che rivelare la selettività del ragionamento.

Fusaro: «Puente decostruisce solo le bufale contro il sistema»

Diego Fusaro non entra nel merito filologico della svarga ma individua il problema a monte: «A me, ti dico la verità, francamente più che la spiegazione rocambolesca interessa notare che David Puente curiosamente va a decostruire sempre le bufale che mettono sotto accusa il sistema dominante, mai quelle prodotte dal sistema dominante stesso». Una critica al metodo, prima ancora che al merito: il debunking selettivo come strumento di copertura, non di verità.

La base di Azov a Mariupol: il racconto di Bianchi

Il punto su cui Bianchi chiude il discorso non è il flashmob di Vinnytsia, ma quanto ha documentato di persona nella sede del Battaglione Azov dopo la presa di Mariupol da parte delle forze russe. «Sono arrivato lì e questi erano scappati via talmente in fretta che nelle cucine c’era ancora una ciotola con le patate pelate messe in acqua. Io ho avuto totale libertà di girare per tutti gli ambienti senza che nessuno mi dicesse guarda qua, guarda là». Quello che ha trovato — documentato poi in un servizio trasmesso da Mario Giordano a Fuori dal coro — è stato, a suo dire, «un florilegio di simboli nazisti: il sole nero, le S runiche delle SS, una bandiera del Terzo Reich, un libro su Mussolini». Nella piscina, aggiunge, «c’era un casotto con torce spente con immagini che probabilmente utilizzavano per fare cerimonie notturne che richiamassero quelle del Terzo Reich».

«Che questa gente abbia chiari, netti riferimenti al nazionalsocialismo tedesco è fuori di dubbio», conclude Bianchi. Il Battaglione Azov — fondato da Andriy Biletsky, militante neonazista, e poi integrato nella Guardia nazionale ucraina — si è ideologicamente riallacciato, secondo il fotoreporter, alla tradizione di chi combatté contro l’Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale. «I riferimenti al nazismo dell’Ucraina contemporanea sono conclamati, documentati da cerimonie in costume, da strade dedicate ad ex nazisti antisemiti — e le polemiche con la Polonia stanno lì a testimoniarlo». Un quadro che, per Bianchi, non si cancella con una discussione sull’orientamento di un simbolo. «Nel 2014 anche la stampa scriveva del pericoloso ritorno del neonazismo in Ucraina. Addirittura Haaretz poneva un problema al fatto che Israele mandasse armi in Ucraina visto che c’erano i nazisti — cioè non è roba di oggi».

Redazione

La redazione di Radio Radio informa quotidianamente i visitatori del portale con le notizie più importanti della giornata in collaborazione con Adn Kronos, una delle più importanti e autorevoli agenzie di stampa del mondo.

Recent Posts

  • Notizie

Juve, che fatica anche col Rennes: solo pari in un’altra serata storta

La Juve non va oltre il 2-2 in casa contro il Rennes, mantenendosi in alto…

2 ore ago
  • Attualità

“Lo schema usato in pandemia è lo stesso che si sta ripetendo nelle piazze” | Giorgio Bianchi

Dopo i disordini del 17 e 18 ottobre nel centro di Milano, il ministro della…

4 ore ago
  • Featured

Manlio Dinucci sulle proteste anti caro vita ▷ “Non è più censura: siamo all’illusionismo mediatico”

Colonne di tir ai caselli, trattori davanti ai depositi di carburante, varchi portuali bloccati. Dall’11 ottobre trattori e mezzi…

4 ore ago
  • Sport

Basket, Virtus Roma capolista e imbattuta in Serie B! Rodriguez: “Abbiamo un solo obbligo…”

RODRIGUEZ: "QUESTO È UN ANNO SENZA RITORNO..." - La Virtus Roma è sola in testa…

4 ore ago
  • Notizie

Palazzo Chigi: “Abbiamo carta igienica per mesi. Falsa la notizia del Fatto”

Palazzo Chigi smentisce la prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi, secondo cui alla sede…

5 ore ago
  • Video

“Quello fu il giorno in cui l’Europa si consegnò agli USA”: la lezione di Jeffrey Sachs a Bruxelles

“Una guerra di aggressione non provocata”: così il segretario generale della Nato Mark Rutte ha…

7 ore ago