Featured

Ora von der Leyen punta i vostri dati sensibili ▷ Contri: “Ha trovato il modo per allungare le mani”

La Commissione europea di Ursula von der Leyen si prepara a vietare le VPN, le reti private virtuali che permettono di navigare senza essere identificati. La giustificazione ufficiale è la protezione dei minori: le VPN verrebbero usate dagli adolescenti per aggirare i filtri sui contenuti vietati sotto i 16 anni.

“Naturalmente lo fanno per il vostro bene, per la sicurezza dei vostri ragazzi”, commenta ironico Alberto Contri ai microfoni di Un giorno Speciale, smontando la retorica istituzionale. Il pretesto regge poco anche davanti ai dati: secondo una ricerca dell’Università del Michigan, l’82,1% degli utenti utilizza le VPN per proteggersi da minacce informatiche, non per aggirare filtri sui contenuti.

Cos’è una VPN e perché fa paura

Ogni dispositivo connesso a internet riceve un indirizzo IP che ne rivela identità e posizione geografica. Una VPN interrompe questa catena: l’utente si connette a un server esterno e naviga attraverso di esso, rendendo il tracciamento molto più complesso. “È un sistema che si sta diffondendo e che permette a molti cittadini più avveduti di bypassare” il controllo sulla propria identità digitale, spiega Fabio Duranti. Ed è esattamente per questo, aggiunge, che “vorrebbero vietarla.” In parallelo, Bruxelles ha già annunciato una app europea centralizzata per la verifica dell’età: uno strumento che, per definizione, non ostacola alcun controllo istituzionale.

Un avvertimento tecnico: chi usa VPN commerciali deve sapere che i provider esterni conservano i dati di connessione e potrebbero rivenderseli. “Attenzione alle aziende con le quali fai contratti di VPN, perché quelle stesse aziende hanno i tuoi dati e quindi potrebbero essere loro che se li rivendono”, avverte Duranti.

Un disegno più ampio

La mossa sulle VPN non è isolata. In pochi mesi la Commissione ha prodotto una sequenza di iniziative convergenti: il Digital Services Act con la verifica obbligatoria dell’età, accordi di cooperazione sulla moderazione dei contenuti siglati con Regno Unito, Australia e Giappone — tutti senza voto parlamentare. Il documento più esplicito arriva dalla Francia: il rapporto della Délégation parlementaire au renseignement del 2025 propone backdoor obbligatorie nelle comunicazioni cifrate, liquidando la giurisprudenza europea a tutela della privacy come “scollegata dalle realtà operative.” La logica dichiarata è quella della sorveglianza preventiva universale: monitorare tutti è più economico che monitorare i sospetti. “Il fatto di tracciare è probabilmente il business del secolo”, sintetizza Duranti. “Il grande business è tracciare, tenere sotto controllo tutte le persone per poter dominare.”

La traiettoria storica è chiara: crisi reale o amplificata, legge eccezionale venduta come temporanea, estensione progressiva ben oltre il bersaglio originale. Il pretesto cambia — il terrorismo lascia il posto alla protezione dei minori — ma la direzione non cambia mai.

Redazione

La redazione di Radio Radio informa quotidianamente i visitatori del portale con le notizie più importanti della giornata in collaborazione con Adn Kronos, una delle più importanti e autorevoli agenzie di stampa del mondo.

Recent Posts

  • Featured

Rivogliono il Green Pass, ma sui social ▷ Prof. Iannello: “Come nelle “migliori” dittature”

Tra le proposte allo studio per la riforma del Codice della Strada e l'ipotesi di…

4 ore ago
  • Sport

VIDEO | Rodrigo Mora: bagno di folla a Ciampino e quel primo “Forza Roma” che non sfugge

Rodrigo Mora è arrivato nella Capitale ed è pronto a iniziare la sua avventura con…

4 ore ago
  • Attualità

Sara Curtis, Vannacci rompe il silenzio in diretta: “È italiana per sangue, punto”

Dopo il trionfo agli Europei di Parigi, dove ha stabilito due record del mondo nei…

6 ore ago
  • Attualità

“Non so cosa mi sia preso”: un caso di cronaca spiega perché siamo la società dell’odio orizzontale

È accaduto realmente in provincia di Torino nei giorni scorsi. Un 73enne, dopo un aspro…

7 ore ago
  • Sport

“La Lazio si può ancora rialzare!” ▷ L’appello di Ilario ai vertici della società

Inevitabile, a dir poco. Come era presumibile aspettarsi la sconfitta contro il Mantova, costata alla…

7 ore ago
  • Politica

Report annuncia la querela a Il Tempo ▷ Capezzone: “Quando l’inchiesta è su di loro non va bene?”

Il Tempo ha pubblicato qualche giorno fa un documento con i presunti compensi percepiti negli…

8 ore ago