Nel passaggio da società analogica a società digitale, la tecnologia ha progressivamente smesso di essere uno strumento neutro per diventare un’infrastruttura centrale di potere. Dalla moneta ai dati, fino ai sistemi militari, il processo di digitalizzazione sta ridefinendo equilibri politici, economici e sociali.
Nell’intervento di Alberto Contri, docente di comunicazione sociale, emerge una lettura critica di questa trasformazione: non un’evoluzione inevitabile e lineare, ma un sistema che rischia di concentrare controllo, ridurre libertà e alterare il rapporto tra individuo e tecnologia.
“Ci siamo lasciati trascinare”, ammette Contri, ripercorrendo l’entusiasmo iniziale per la nascita della rete. “Pensavo fosse il luogo della democrazia, ma non è affatto così”. Il nodo è nella struttura stessa del sistema. “Tutto sarà digitale, tutto collegato, e basterà un click per escluderci”. Il riferimento è diretto alle recenti scelte politiche: “Tutti i partiti hanno votato serenamente per l’avanzamento dell’euro digitale”. Una decisione che, secondo Contri, introduce un rischio concreto di controllo centralizzato. “Basta aver fatto dei post critici e si può essere esclusi”. Un modello che trasforma strumenti tecnologici in potenziali leve di esclusione.
Alla base c’è una visione culturale precisa. “È una società del transumanesimo che non vuole considerare il limite”. Contri critica il riduzionismo tecnologico: “Si pensa che il corpo umano sia una macchina, ma non è vero”. L’esempio è diretto: “Non puoi far andare una macchina a 6.000 giri se è progettata per 3.000”. Un’immagine che richiama la necessità di riconoscere i limiti strutturali, anche nello sviluppo tecnologico. La conseguenza è una deriva sistemica: accelerazione continua senza valutazione degli effetti.
La Biennale Arte 2026 si apre il 9 maggio in un clima che non ha precedenti nella…
A una settimana dall’attesissima finale di Coppa Italia contro l'Inter, cresce il fermento in casa…
Arriva una clamorosa presa di posizione in queste ore: ecco cosa succede in vista dell'atteso…
Il finale di stagione di Serie A si accende non solo in campo, ma anche…
Le sanzioni europee alla Russia hanno funzionato? La risposta, come spesso accade, dipende da dove…
È scomparso a Brescia Evaristo Beccalossi, simbolo dell’Inter e noto ex centrocampista, oltre che dirigente…