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Napoli, nulla di fatto contro il Parma: il recupero beffa Conte e i suoi

Napoli e Parma si dividono la posta nel recupero della sedicesima giornata di Serie A. Al “Maradona” gli azzurri fanno la partita ma non riescono a scardinare il muro emiliano. Uno 0-0 che pesa nella corsa scudetto e rallenta la rincorsa all’Inter.

Primo tempo di controllo, poche vere occasioni

Il Napoli prova fin dall’avvio a imporre ritmo e manovra, cercando di allargare la difesa del Parma con Politano e Di Lorenzo sulla destra. L’episodio che potrebbe indirizzare la gara arriva al 13’, quando McTominay spinge il pallone in rete dopo una serie di rimpalli, ma il fuorigioco iniziale di Mazzocchi rende vano tutto. Gli azzurri continuano a costruire, ma la circolazione è spesso orizzontale e fatica a creare superiorità negli ultimi metri. L’occasione più importante arriva al 26’, con Buongiorno che svetta su calcio d’angolo trovando però la pronta risposta di Rinaldi. Il Parma, compatto e ordinato, si limita a contenere e a sporcare le linee di passaggio, chiudendo il primo tempo senza correre veri rischi.

Assedio azzurro nella ripresa

Nella ripresa il Napoli rientra in campo con un atteggiamento ancora più aggressivo. McTominay e Hojlund attaccano l’area con maggiore continuità, mentre Lang prova a dare imprevedibilità al fronte offensivo. Al 53’ arriva l’episodio che fotografa la serata azzurra: un rinvio lunghissimo di Milinkovic-Savic genera confusione nella difesa del Parma, Hojlund si ritrova il pallone tra i piedi ma esita invece di concludere subito, permettendo a Keita di recuperare. Poco dopo Lang va due volte al tiro sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma trova sempre una deviazione decisiva. I cambi di Conte aumentano l’intensità offensiva, con Neres subito incisivo nell’uno contro uno e Spinazzola spesso coinvolto sulla fascia.

Occasioni, resistenza e frenata scudetto

Nel quarto d’ora conclusivo il match si trasforma in un assedio continuo del Napoli. Il Parma arretra, difende l’area con densità e si affida alle chiusure dei propri difensori e alle parate di Rinaldi. McTominay ha una buona chance al 71’, ma il portiere emiliano risponde ancora presente, mentre Rrahmani prova la soluzione personale con un ingresso rabbioso in area, trovando solo una deviazione in corner. Anche Lobotka ci prova dalla distanza, senza successo. Il forcing finale non produce il gol sperato e il triplice fischio sancisce uno 0-0 che sa di occasione persa per il Napoli, beffato nella corsa ai vertici, e di risultato prezioso per un Parma capace di resistere con ordine e sacrificio fino alla fine.

Redazione

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