Attualità

La Meloni vuole parlare con Putin, si accorge solo ora di una clamorosa evidenza

“L’Europa deve parlare con Putin”. Così ha recentemente sentenziato Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio ed esponente di punta del giullaresco governo della destra bluette neoliberale e filo-atlantista, filo israeliana e filo bancaria. Perfino Giorgia Meloni lo ha capito, meglio tardi che mai. Non abbiamo certo obbliato gli affettuosi abbracci con il guitto di Kiev, l’attore nato con la N maiuscola Zelensky, ne abbiamo rimosso l’invio a flusso continuo da parte del giullaresco governo italiano di armi e di soldi all’Ucraina, utilizzata dall’Occidente, anzi dall’Uccidente, come testa d’ariete contro la Russia di Putin. Russia di Putin che, a propria volta, è colpevole agli occhi di Washington di non genuflettersi cadavericamente al nuovo ordine mondiale a Stelle e strisce.

Perfino Giorgia Meloni si è accorta che non si può non dialogare con la Russia di Putin, cercando in ogni guisa di evitare la escalation bellica, la climax di guerra, a cui ci sta sciaguratamente conducendo Bruxelles con il suo manipolo di euroinomani cinici e senza scrupoli. A dire il vero, l’Europa avrebbe da subito dovuto porsi come spazio della diplomazia e del dialogo, evitando accuratamente di schierarsi in un conflitto che non la riguardava e per di più contro una potenza, la Russia di Putin, con la quale davvero non aveva alcun interesse a entrare in rapporto di nemicizia. Probabilmente Giorgia Meloni non sarà ascoltata e le sue parole in questo caso resteranno, come usa dire, verba ventis. Gli euroinomani e gli austerici delle brume di Bruxelles seguiranno senza esitazioni e senza posa a proseguire lungo la folle via del riarmo e della ricerca, a tutti i costi, del conflitto con la Russia di Putin, fingendo ipocritamente che sia quest’ultima volere la guerra con l’Europa.

Quo vadis Europa? Nell’abisso? Questa è la sola risposta oggi consentita. L’Unione Europea sta facendo di tutto per produrre il conflitto con la Russia di Putin e dunque per distruggere se stessa. Ed è anche a motivo di ciò che già da tempo abbiamo cessato di qualificare l’Occidente in questo modo. Preferiamo definirlo Uccidente, con ciò alludendo alla sua pulsione pantoclasta e quindi anche autodistruttiva. L’Unione Europea rappresenta massimamente questa tendenza nichilistica che sta attraversando febbrilmente l’Occidente tutto. Insomma, Giorgia Meloni si accorge solo tardivamente di una cosa che era evidente fin da subito e che di fatto, benché le vada riconosciuto di averlo detto ora, non sarà in alcun modo ascoltata dagli austerici delle brume di Bruxelles.

Diego Fusaro

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