Dopo la serata amara di Champions contro il Liverpool, i nerazzurri reagiscono con personalità e maturità, imponendosi 2-1 sul campo del Genoa nella 15ª giornata di Serie A. Una vittoria pesante, non solo per il valore dell’avversario e del contesto, ma soprattutto per le conseguenze in classifica: la squadra di Chivu supera Napoli e Milan, si issa da sola al comando con 33 punti e si presenta alla Supercoppa italiana da capolista, con un segnale chiaro al campionato.
Al Ferraris l’avvio è tutt’altro che scontato. Il Genoa parte con aggressività e crea subito una situazione pericolosa, ma Colombo e Vitinha non trovano la zampata giusta. È l’episodio che indirizza la gara: sull’azione successiva l’Inter colpisce con cinismo. Bisseck, al 6’, si inserisce con i tempi giusti e sorprende Leali con un mancino secco sul primo palo. Una rete che spacca l’equilibrio e certifica la capacità nerazzurra di trasformare in oro la prima vera occasione.
Una volta avanti, l’Inter prende il controllo del match. Gestione del possesso, ritmo dosato, uomini tra le linee: la squadra di Chivu palleggia con sicurezza e attacca con ordine, mentre il Genoa si compatta basso cercando di ripartire. Leali è chiamato agli straordinari su Lautaro e Pio Esposito, ma al 38’ il raddoppio arriva comunque ed è una fotografia del peso specifico del capitano. Lautaro usa il corpo, vince il duello con Marcandalli e scarica un sinistro violento che vale il 2-0 e chiude un primo tempo di chiara impronta interista.
Nella ripresa i nerazzurri abbassano fisiologicamente i giri, provando a gestire il doppio vantaggio. Una scelta che tiene viva la partita. Il Genoa ne approfitta e riapre i giochi grazie a una giocata di qualità di Vitinha, bravo a beffare Akanji e Bastoni con un’azione individuale che cambia l’inerzia emotiva del match.
A quel punto Chivu legge il momento e interviene: dentro Thuram, Mkhitaryan e Diouf per ridare gamba, pressione e controllo. Il Genoa ci prova, Gronbaek costringe Sommer alla parata su punizione, ma l’Inter non smette di pungere. Thuram va vicino al gol prima di testa e poi con una conclusione sul primo palo, senza però trovare il colpo del ko.
Nel finale, con il Genoa sbilanciato in avanti, l’Inter gestisce con esperienza, soffrendo il giusto e portando a casa tre punti che pesano più di quanto dica il punteggio.
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