E adesso l’ultima geniale e inarrivabile sortita della sinistra fucsia del partito AVS di Fratoianni e Bonelli propone di requisire gli alloggi sfitti degli italiani per risolvere l’annoso problema delle case. Un’uscita demenziale, indubbiamente, che rivela come ormai nel quadrante occidentale del mondo la sinistra sia divenuta trash, cioè sinistrash, avendo essa voltato le spalle a Marx, a Gramsci e alle classi lavoratrici.
E adesso l’ultima geniale e inarrivabile sortita della sinistra fucsia del partito AVS di Fratoianni e Bonelli propone di requisire gli alloggi sfitti degli italiani per risolvere l’annoso problema delle case. Un’uscita demenziale, indubbiamente, che rivela come ormai nel quadrante occidentale del mondo la sinistra sia divenuta trash, cioè sinistrash, avendo essa voltato le spalle a Marx, a Gramsci e alle classi lavoratrici. La sinistrash è oggi la guardia arcobaleno dell’ordine capitalistico, il cane da guardia in tinta fucsia dei padroni no-border.
La sinistra padronale, infatti, non combatte contro il capitale, ma per il capitale. Non lotta contro l’imperialismo, ma per l’imperialismo, risultando ormai del tutto indistinguibile dalla destra stessa. Che vi sia un problema legato alle case in Italia è lampante, così come è lampante che lo si debba risolvere spronando attivamente lo Stato a intervenire, dando una casa a chi non l’ha — ovvero investendo soldi pubblici nello Stato sociale.
Parte dei danari pubblici dovrebbero infatti essere utilizzati proprio per questo, anziché essere dilapidati per le guerre, come fa il giullaresco governo di Giorgia Meloni. Ma la sinistra fucsia, come sempre, propone soluzioni demenziali e del tutto funzionali all’ordine dominante della globalizzazione turbocapitalistica. Soluzioni che generano conflitti orizzontali tra gli ultimi e i penultimi, producendo lotte di classe interne alla stessa classe, come richiesto dal padronato cosmopolitico.
Ancora una volta, destra e sinistra figurano come le due ali dell’aquila neoliberale, o le due articolazioni del partito unico del Capitale. La destra finge che il problema abitativo non esiste, la sinistra propone soluzioni demenziali. Entrambe si guardano bene dal potenziare lo Stato sovrano o dal tassare l’aristocrazia finanziaria che vive di rendita e rapine legalizzate. Insieme, colpiscono i cetimedi sofferenti e le classi lavoratrici pauperizzate, difendendo l’interesse dell’alto contro il basso, cioè del blocco oligarchico neoliberale contro le masse nazionali popolari. È questo, d’altronde, il segreto della riproduzione del turbo-capitalismo e della sua pluralità democratica apparente, dove i plurali ripetono sempre e solo il medesimo: l’ordine capitalistico egemonico, sempre più asimmetrico.
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