La guerra in Ucraina continua senza sosta, mentre le notizie sui possibili negoziati rimbalzano, non trovando mai applicazione nella realtà . La posizione dell’Europa, schierata decisamente contro la Russia, è chiara e sembra inamovibile. La propaganda anti-Putin resta un punto fermo di una parte dell’informazione. Alcuni appoggiano certe tesi, come un ascoltatore della radio, scrive Mario: “Al di là dei trattati, per quale motivo tanti paesi dell’ex Unione Sovietica son voluti entrare nella NATO?”
La risposta di Fabio Duranti: “Caro Mario, tu sei sicuro che il popolo di questi Paesi aveva la volontà di farlo? Magari lo volevano i governi insediati. Noi sappiamo qual è stata la propaganda nelle televisioni, nelle radio, nei giornali, che l’Occidente ha fatto. Avete visto in Ucraina che è successo? Zelensky era un attorucolo di quarto categoria, volgarissimo per altro. Noi abbiamo trasmesso della roba che ha fatto, ma di un volgare che io mi rifiuto di ritrasmettere, a meno che proprio non ce lo chiediate. Gli è stata fatta fare una serie televisiva dove lui interpretava il grande presidente che risolveva e che migliorava la vita degli ucraini. Andate a vedere chi erano i produttori di quella serie e perché è stato fatto e quali interessi ci sono nell’Ucraina. E questo vale anche per gli altri Paesi. Il popolo è stato indotto dalla propaganda”
Fusaro aggiunge: ” Non dimentichiamo il ruolo delle cosiddette Velvet Revolution, sono rivoluzioni colorate, sono rivoluzioni che si fingono volute dal basso ma che sono organizzate e finanziate dall’alto. Soprattutto hanno la loro regia nella città del dollaro che spende milioni per finanziare queste rivoluzioni colorate volte a produrre regime changes, ossia cambi di regime come li chiamano, fingendo che siano i popoli a desiderarli, quando in realtà non è così”
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