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Napoli, “Le critiche di Conte al mercato? Servono solo a farsi dire che è bravo…” ▷ La stoccata di Damascelli

“Non siamo rodati come altri. Spesi 150 milioni totali, non 60 a calciatore”. Anche dopo quattro vittorie su quattro e il primo posto solitario in Serie A, Antonio Conte continua a esprimere perplessità sul mercato del Napoli. Dopo la discussa vittoria contro il Pisa per 3-2, il tecnico ha nuovamente sottolineato la differenza tra la rosa degli azzurri e quella delle altre big, parlando di un gruppo non ancora pronto per sostenere il triplice impegno tra campionato, Champions e coppe nazionali.

Eppure, numeri alla mano, i partenopei sono stati la quarta squadra più spendacciona dell’estate, dietro solo a Milan, Atalanta e Juventus. E questa classifica cambia radicalmente se si tiene conto dei riscatti obbligatori già previsti nei contratti: Højlund (44 milioni), Lucca (26 milioni), Milinković-Savić (6.5 milioni), solo per citarne alcuni. Sommando infatti queste cifre, il Napoli diventa la squadra che ha investito di più in assoluto nel mercato 2025, con un totale che supera ampiamente i 150 milioni.

I 150 milioni investiti sono stati distribuiti su nove nuovi acquisti, molti dei quali già noti a livello europeo: Kevin De Bruyne è arrivato a parametro zero, ma anche Noa Lang (25 milioni), Miguel Gutiérrez (18 milioni), David Neres, McTominay, Buongiorno e Romelu Lukaku fanno parte di un organico che, per molti osservatori, è tra i più completi in Serie A.

Ma non per Conte, evidentemente. Il tecnico insiste nel dire che la rosa non è ancora all’altezza delle ambizioni e che “prendere 9 giocatori non vuol dire prendere campioni da 50-60 milioni”, dimenticando però che in Italia nessuno spende cifre del genere per un singolo calciatore. Insomma, Conte sembra quasi voler smontare il valore della squadra per poi intestarsi i meriti in caso di successo.

Una strategia ormai nota, secondo Tony Damascelli, che su Radio Radio Lo Sport ha lanciato una stoccata pungente nei confronti del tecnico salentino.

“Le critiche di Conte al mercato del Napoli? È ipocrisia, lo fa per prendersi i meriti”

In diretta su Radio Radio Lo Sport, Tony Damascelli ha commentato così le nuove lamentele di Antonio Conte: “Questa è l’ipocrisia, la bizzarria dell’allenatore…”.

Secondo il giornalista, le parole di Conte nel post-partita contro il Pisa nascondono un preciso intento comunicativo: “Ha cominciato a dire che la rosa non è rodata, che non hanno speso i soldi di altri club per uno o due giocatori importanti… ma così facendo squalifica non tanto il mercato, quanto il valore dei suoi giocatori. Quando diventeranno fortissimi, così sarà tutto merito suo no? Ma non c’è nulla di nuovo: lui è questo. Prendere o lasciare…”

Damascelli punta anche il dito contro il modo in cui Conte alterna esaltazione e critica: “Ha celebrato come un matto il gol di Lucca, poi però svaluta gli altri. Parla come se la squadra fosse poca cosa, quando ha in mano un centrocampo tra i migliori in Europa: De Bruyne, McTominay, Lobotka, Anguissa… Poche squadre possono permettersi questa qualità e questa esperienza”.

E ancora: “La rosa non rodata? Ma è la stessa con cui ha vinto lo scudetto l’anno scorso e a cui ha aggiunto giocatori internazionali. E lui era d’accordo sul mercato, o no?”.

Damascelli: “Conte dice così per sentirsi dire che è bravo”

La stoccata finale è la più pesante, e arriva proprio sul modo in cui Conte costruisce la sua narrativa personale: “Conosco bene Antonio Conte. Quando era a Torino diceva: ‘Avete visto Giaccherini?’ Lui approfitta di queste situazioni per farsi dire che vince con i giocatori normali. È una strategia comunicativa… Ma ogni anno questa storia stanca. Basta conoscerlo”.

Tony Damascelli

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