Assassinio+Kirk%2C+spuntano+i+video+da+brividi+delle+esultanze+social+%E2%96%B7+La+reazione+di+Capezzone
radioradioit
/2025/09/charlie-kirk-assassinio-reazioni-esultanze-social/amp/
Attualità

Assassinio Kirk, spuntano i video da brividi delle esultanze social ▷ La reazione di Capezzone

L’assassinio di Charlie Kirk ha scatenato non solo sgomento, ma anche reazioni vergognose. Tra esultanze sui social e sorrisi imbarazzanti di chi veste la divisa, emerge un dato inquietante: l’odio politico non è più soltanto violenza verbale, ma arriva a legittimare persino l’eliminazione fisica dell’avversario.

Le immagini che indignano

Un video mostra un militare americano in servizio sorridere ed esultare alla notizia della morte di Kirk. “Che sia un militare in servizio lo rende ancora più grave. Andiamo bene, andiamo forte”, ha osservato Daniele Capezzone ai microfoni di CapezZoom. Una reazione che, insieme alle clip rilanciate su TikTok di giovani che urlano “Charlie Kirk is dead!”, rivela come l’omicidio politico non venga più percepito da tutti come una tragedia, ma quasi come un evento da celebrare.

I dati che spaventano

Capezzone richiama uno studio citato nel suo ultimo libro, condotto dal politologo Luigi Curini: “Trentotto americani su cento riterrebbero giustificato l’assassinio di Trump, il 31% quello di Musk. Tra gli elettori che si ritengono di sinistra le percentuali salgono: 55% per Trump, 48% per Musk”. Numeri che dimostrano quanto “la legittimazione dell’eliminazione fisica dell’avversario non sia più un tabù”.

Anche in Italia cresce l’intolleranza

La stessa dinamica, sottolinea Capezzone, si osserva anche nel nostro Paese. “Una ricerca condotta dalla Bocconi di Milano chiedeva se si sarebbe contenti se la propria figlia si fidanzasse con una persona di opinioni politiche diverse. La percentuale di scontenti era altissima, soprattutto a sinistra”. Una spaccatura che arriva fino alla vita quotidiana: “Se siamo arrivati al punto di censurarci perfino nel piacere di una discussione a pranzo o a cena con un amico, è finita. È chiaro che è finita”.

La “buona fede” che diventa pericolosa

Le clip di giovani esultanti, osserva Capezzone, rivelano un meccanismo ancora più insidioso: “Sono in totale buona fede, esultanti perché uno di opinione diversa non c’è più. Sono convinto che si sentano buonissimi, ma sognano un mondo in cui la tavolozza di colori deve avere solo i propri colori”. Per il giornalista è proprio questa convinzione di “fare il bene” eliminando il diverso a rendere il clima culturale sempre più tossico.

Stefano Molinari

Stefano Molinari nasce come attore. Lavora sia per il cinema che per la televisione. Negli ultimi 15 anni è voce e volto di Radio Radio dove conduce diversi programmi di successo.

Recent Posts

  • Sport

Svuota l’armadietto a Trigoria e va alla Juve: rabbia Roma

Continua la sfida infinita tra Roma e Juve, questa volta sul mercato: ecco cosa sta…

15 minuti ago
  • Featured

“La vera nascita della Radio: stavano per sbatterci fuori dalla Nato” ▷ Intervista ad Antonio Diomede

«La radio è come il vecchio cassettino che le nostre nonne usavano per custodire i…

11 ore ago
  • Calcio

Vergara trascina il Napoli, la Fiorentina resta in zona retrocessione e Conte attacca anche l’associazione calciatori

Il Napoli si gode Vergara e una buona prestazione, fatta di gol, occasioni mancate, sfortuna,…

12 ore ago
  • Sport

Dall’Inter al Barcellona: c’è il comunicato ufficiale

Inter ancora una volta protagonista sul mercato: questa, però, è una pessima notizia per il…

13 ore ago
  • Featured

Sinner in difesa, Djokovic perfetto: le statistiche parlano, Nole non può essere considerato vecchio

https://youtu.be/mvg_eGQBRPM Meloccaro e Meneschincheri analizzano la vittoria in 5 set nella semifinale degli Australian Open:…

16 ore ago
  • Attualità

Bassetti contro Belen: tutte le contraddizioni del medico genovese e del suo collega Burioni

https://youtu.be/V3Zg5qrM3To Il prode medico genovese Matteo Bassetti ha recentemente ingaggiato una sorprendente batracomiomachia. Egli ha…

16 ore ago