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VIDEO – Roma, Gasperini parla dal ritiro in Inghilterra: “Mercato? Ecco cosa manca”

Continua il ritiro della Roma in Inghilterra a St. James Park, dove Gian Piero Gasperini sta preparando la squadra in vista della nuova stagione. Alle 17:00 italiane (16:00 locali), la squadra ha svolto il suo secondo allenamento. La sessione è iniziata in sala video, con il tecnico e il suo staff che hanno analizzato in dettaglio gli aspetti tattici. Successivamente, il gruppo si è spostato in campo per lavorare in modo pratico, concentrandosi principalmente sulla fase offensiva, con un focus particolare sulla costruzione del gioco dai difensori centrali.

Non tutti i giocatori hanno partecipato: Wesley ha svolto lavoro differenziato in piscina, Ferguson ha proseguito con un programma individuale. Soulé in dubbio, mentre Dybala ha seguito una gestione programmata del carico di lavoro. Anche il nuovo acquisto in porta, Vasquez, ha lavorato separatamente.

Al termine di questa seduta, Gasperini ha risposto alle domande dei giornalisti, facendo il punto della situazione sulla preparazione e sugli aspetti chiave della nuova Roma.

Gasperini, qual è il suo primo bilancio di questo primo ritiro alla Roma?

“Buono. Siamo ormai nella fase finale della preparazione. Questo è un posto ideale per il clima e poi abbiamo queste partite già impegnative che sono dei bei test.”

Come sta Dybala?

“È qui con noi e sta seguendo un programma differenziato per recuperare dal suo intervento. Sappiamo che è una situazione da controllare, ma speriamo che dalla prossima settimana, una volta tornati a Roma, possa riunirsi al gruppo.”

Facendo la conta ora, quanti giocatori mancano?

“Non è quello il punto. Il punto è che c’è qualche ruolo che va completato, poi tutto dipenderà da quanto riusciremo a essere forti davanti e lì determineremo la forza della squadra, che sta prendendo una sua fisionomia. Poi qualcuno dovrà completare e rinforzare.”

Cosa serve per essere forti davanti?

“Non è una cosa nostra, ma di tutte le squadre. Spendono tutti grandi cifre per gli attaccanti. Il reparto offensivo è quello più cercato e più costoso. Le squadre con i giocatori forti in attacco sono più competitive.”

Che lavoro state facendo con Dovbyk?

“È stato pagato una bella cifra. Ha dimostrato di essere un centravanti di valore, ha fatto i suoi gol. Stiamo lavorando per migliorare alcune sue lacune, come la capacità di essere in gioco. Non deve essere troppo in anticipo o troppo in ritardo, è come nella musica: se sei fuori tempo, è un problema.”

E Wesley?

“È un giocatore che era nel mirino della Roma. Io lo conoscevo bene perché con l’Atalanta avevamo praticamente chiuso l’operazione, poi è saltata all’ultimo. Non è una mia richiesta specifica, ma un profilo che la società seguiva per quel ruolo. Parliamo di un 2003 che gioca nella nazionale brasiliana e ha grandi margini di miglioramento. Giocare nel Flamengo a quell’età significa avere già un bel bagaglio. Se fosse un giocatore già completo, sarebbe costato un’altra cifra.”

Si parla molto di Echeverri.

“Non parlo mai di singoli giocatori che non sono nostri, non ho mai fatto nomi. Ho grande rispetto per l’area scouting della Roma, che è di altissimo livello. Io a volte posso dare dei suggerimenti, ma la linea è chiara: a me piacciono i giocatori bravi.”

Che caratteristiche cerca per il trequartista?

“Abbiamo già una squadra quasi formata, anche se in alcuni ruoli siamo un po’ contati. Abbiamo l’esigenza di inserire un paio di giocatori in più, perché non tutti potranno fare cinquanta partite. La società è alla ricerca di profili che possano darci quel qualcosa in più.”

Ha già deciso per la fascia da capitano?

“Non c’è questo problema. Ho sempre dato la fascia a chi ha più presenze in squadra. Non ci sono altre gerarchie.”

Come sta Pellegrini?

“È ancora fermo, ma ha ricominciato ad allenarsi. È rimasto a Roma proprio per iniziare la sua preparazione.”

Ghilardi?

“Sì, rientra nei profili di quello che sta cercando la Roma e del motivo per cui sono stato chiamato. C’è questa esigenza da parte della proprietà di lavorare e costruire anche in funzione futura con ragazzi giovani, con la prospettiva di creare una rosa che possa, nel tempo, diventare sempre più forte.”

Ha visto sorridere i giocatori in questi giorni?

“Spero di sì. Ho trovato un ottimo gruppo, ragazzi che hanno voglia di fare una grande stagione.”

Enrico Camelio

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