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Così appare un soldato con disturbo post-traumatico (1914-1918)

Tutti si chiedono com’è la guerra e cosa si provi sul campo di battaglia, ma quasi mai ci si chiede com’è il dopo.
Esistono video storici che documentano soldati affetti da disturbo post traumatico dopo la Prima guerra mondiale, noto come shell shock o nevrosi di guerra.

Alcuni dei filmati più celebri sono stati girati negli ospedali militari britannici e francesi tra il 1916 e il 1918, dove si possono vedere soldati con sintomi evidenti di disturbi nervosi e psicologici: tremori, paralisi, mutismo, rigidità, movimenti scoordinati e comportamenti insoliti. Materiali che originano soprattutto dai lavori dei neurologi Arthur Hurst e J.L.M. Symns negli ospedali inglesi di Netley e Hayne, documentando sia i sintomi che le terapie praticate. Ad esempio, nel filmato “War Neuroses” si osservano diverse forme cliniche come andature atassiche, paralisi isteriche e insensibilità al dolore.

In Italia, i filmati girati da Camillo Negro e Roberto Omegna presso l’Ospedale Militare di Torino nel 1918, mostrano altrettanto chiaramente i disturbi psichici legati all’esperienza bellica e sono attualmente conservati presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Questi materiali sono stati restaurati e proiettati anche in mostre documentarie dedicate alla Grande Guerra.

Diversi estratti di questi filmati sono reperibili su YouTube e su archivi di guerra come “British Pathé” o “War Archives”: è possibile, ad esempio, trovare video che illustrano la progressione sintomatologica e la successiva riabilitazione tramite fisioterapia e trattamenti neurologici. I video presentano spesso scene inquietanti ma estremamente importanti dal punto di vista storico e scientifico.

In merito alle terapie, i soldati venivano spesso ospedalizzati per sintomi di shell shock: tremori, rigidità muscolare, paralisi temporanee, mutismo, cecità funzionale, stati di terrore permanente e reazioni estreme a piccoli stimoli. Le cure spaziavano dall’ipnosi alla fisioterapia, fino ai metodi più controversi come isolamento o stimolazione elettrica.
Questi video rappresentano una preziosa testimonianza sulle prime fasi di riconoscimento e trattamento dei disturbi da stress post-traumatico nella storia della medicina. Nonché sul lato meno approfondito ma più temuto della guerra.

Alessio De Paolis

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