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Attualità

Fuoco amico sul NO italiano all’OMS ▷ Holzeisen: “Ecco come mi trattarono quando chiesi di agire”

Il 18 luglio 2025, il governo italiano ha comunicato ufficialmente il rifiuto degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Una decisione accolta con favore da chi ha letto in quel piano un tentativo di scavalcare la sovranità degli Stati in caso di future emergenze sanitarie.

Gli emendamenti – che sarebbero dovuti entrare in vigore il 19 settembre – avrebbero dato all’OMS la facoltà di dichiarare emergenze globali senza il consenso dei singoli governi, imponendo misure obbligatorie come quarantene, restrizioni di viaggio e vaccinazioni imposte. Tra le novità previste, anche l’introduzione di un “green pass globale”.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, con una lettera formale all’OMS, ha motivato il no dell’Italia con parole nette: “Queste modifiche avrebbero ostacolato indebitamente il nostro diritto sovrano di elaborare la politica sanitaria nazionale”.

Eppure, la scelta è stata accolta con critiche feroci da una parte della stampa e da alcuni ambienti politici, in particolare da sinistra. Come sottolineato durante “Un Giorno Speciale”, il clima è paradossale: “C’è chi in Italia sembrava quasi tifare per il trasferimento di potere a un soggetto privato come Tedros Ghebreyesus”.

Holzeisen: “Vergognoso dire che il Parlamento non conta”

Rimarchevole, in tal senso, l’analisi decisa e brillante dell’avvocata e consigliera provinciale Renate Holzeisen, che ha denunciato con forza l’atteggiamento remissivo e, a tratti, complice di molti europarlamentari: “Evidentemente si vuole far dimenticare che senza il voto del Parlamento non passa alcun regolamento. Chi afferma il contrario, mente o ignora la realtà giuridica dell’Unione Europea”.

La giurista si dice “arrabbiatissima” con gli eurodeputati: “Il Parlamento europeo ha un ruolo determinante. Non nasce alcuna normativa comunitaria cogente senza il voto congiunto di Parlamento e Consiglio. Andatevelo a vedere: chi dice il contrario mente ai cittadini”.

OMS | Holzeisen, un tentativo istituzionale (deriso)

Holzeisen ricorda di aver tentato di portare la questione in sede istituzionale, come consigliera della provincia autonoma di Bolzano: “Ho chiesto formalmente che il nostro governatore sollecitasse la convocazione della Conferenza Stato-Regioni, per rigettare le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale”.

La reazione? Derisione e sarcasmo. “Il governatore ha definito le mie preoccupazioni – fondate su documentazione ufficiale dell’OMS – come ridicole”.

E ancora, sottolinea la presunzione dimostrata da chi sosteneva che in Italia ci fosse una posizione univoca a favore dell’OMS: “Disse che la destra e la sinistra erano d’accordo nel sostenere le modifiche. Per fortuna, è stato smentito dai fatti: il governo italiano ha fatto l’unica scelta giusta e conforme alla Costituzione”.

OMS-UE | Basta alibi: “Il voto dei parlamentari conta eccome”

L’avvocata altoatesina lancia un appello chiarissimo ai rappresentanti italiani e a quelli europei: “Non lasciamo che i parlamentari usino la scusa che il loro voto non conta. È falso. Hanno una responsabilità diretta e devono assumerla”.

Un messaggio diretto, duro, che punta il dito su quella parte di istituzioni che, secondo Holzeisen, ha abdicato al proprio dovere di rappresentanza.

Fabio Duranti

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