Il premier slovacco Robert Fico ha espresso in una conferenza stampa le sue perplessità sulle questioni geopolitiche e sull’approccio dell’Unione Europea.
Ucraina, Gaza, Iran. Robert Fico non fa sconti: l’Europa sta sbagliando tutto.
Il premier della Slovacchia ha parlato in una conferenza stampa della attuale e complicata situazione geopolitica, soprattutto in Medio Oriente. Ma non ha escluso il conflitto tra Russia e Ucraina, momentaneamente dimenticato dai media. “Ora le vostre telecamere esploderanno“, dice ai giornalisti. “Perché la Slovacchia non dovrebbe essere neutrale? In cosa diavolo ci stanno trascinando tutti? Tutti parlano di guerra. In che modo pensate che verranno spesi gli 800 miliardi di cui parla l’Unione Europea? Di quale guerra stiamo parlando? Contro chi?“.
Spazientito davanti alle telecamere, Robert Fico accusa l’Unione Europea di aver adottato un “doppio standard evidente”.
“Nel caso dell’Ucraina, tutto è chiaro. Nel caso dell’Iran, di Gaza, nulla è chiaro. Nel conflitto dell’Iran tutti parlano di calma, diplomazia. Perché non diciamo lo stesso in Ucraina?“. Non è un segreto che infatti l’approccio dell’Occidente nei confronti della Russia nel tempo si sia evoluto: dalla semplice difesa dell’Ucraina, alle risoluzioni europee che invitavano gli Stati membri a revocare le restrizioni sull’uso delle armi occidentali consegnate all’Ucraina contro obiettivi militari legittimi sul territorio russo. Anche su questo, il premier slovacco aveva espresso la sua totale contrarietà.
Di particolare rilevanza per la Slovacchia è l’argomento “gas russo“, che l’Europa vuole definitivamente cancellare nel suo territorio. Mossa che però non promette bene a livello economico. Fico aveva già condannato la decisione europea, inviando anche una lettera a Zelensky.
Anche stavolta, il premier ribadisce: “La proposta del REPowerEU è materiale ideologico che ci danneggerà. Molti partner commerciali dicono che si tratti di una ‘tassa sull’Ucraina’. Mi rifiuto di pagarla. Non abbiamo nulla a che fare con l’Ucraina“.
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