Si torna a parlare del neopapa eletto Leone XIV, lo storico e saggista Andrea Cionci propone un’ipotesi alternativa su quanto avvenuto l’8 maggio 2025: una doppia votazione, la prima mattutina invalida e consultiva, con tutti i 133 cardinali (inclusi quelli nominati da Bergoglio), e una seconda, nel pomeriggio, legittima e deliberativa, solo con i 25 cardinali “validi” nominati da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Lo stesso Cionci afferma che “è come costruire un grattacielo di 12 piani e poi farlo saltare in aria all’ultimo. No, deve esserci stato un piano coerente per arrivare a Leone XIV”.
Due articoli di stampa vengono citati in diretta a sostegno della sua tesi: uno di Luigi Bisignani su Il Tempo, che ipotizza una prima elezione ‘simbolica’ seguita da una più ‘corale’, e uno di Iacopo Scaramuzzi su Repubblica, secondo cui il cardinale Prevost (divenuto poi Leone XIV) avrebbe saltato il pranzo per scrivere il discorso, segno che già sapeva di essere stato scelto. Inoltre, Cionci sostiene che, per dissipare ogni dubbio sulla legittimità di Papa Leone XIV, sarebbe necessario che il nuovo Pontefice rendesse pubblica la relazione ufficiale del conclave. Solo così si potrà confermare che è stato eletto dai soli cardinali legittimi. Senza questa prova molti fedeli potrebbero continuare a dubitare della validità delle celebrazioni in comunione con lui. Al riguardo, un gesto di chiarezza è perciò fondamentale per restituire unità e fiducia alla Chiesa.
Andrea Cionci analizza la questione in diretta, ponendo l’attenzione anche su ciò che è accaduto in passato.
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