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Immobile lascia il calcio: per record e statistiche è nella storia della Serie A

Scarpa d’oro, 4 volte capocannoniere della Serie A, nei primi 10 marcatori della storia del campionato italiano, autore del record di gol in una sola stagione di Serie A. Ciro Immobile ha chiuso la sua carriera da professionista il 14 agosto 2026, dopo 17 anni di record. I numeri raccontano con impressionante chiarezza lo spessore del centravanti di Torre Annunziata: 306 gol in 599 presenze con i club, ai quali si aggiungono 17 reti in 57 partite con la Nazionale italiana.

201 gol in Serie A

Il dato più impressionante è quello relativo alla Serie A: 201 gol in 359 presenze. Immobile ha segnato con le maglie di Juventus, Genoa, Torino, Lazio e Bologna, diventando uno dei pochissimi italiani capaci di superare quota 200 reti nel massimo campionato. La sua esplosione definitiva arriva con il Torino nella stagione 2013-14, quando segna 22 gol in 33 partite e conquista per la prima volta il titolo di capocannoniere della Serie A. Poi arriva la Lazio, e con essa il periodo più prolifico della sua carriera.

  • 2016-17: 23 gol in 36 partite
  • 2017-18: 29 gol in 33 partite
  • 2018-19: 15 gol in 36 partite
  • 2019-20: 36 gol in 37 partite
  • 2020-21: 20 gol in 35 partite
  • 2021-22: 27 gol in 31 partite
  • 2022-23: 12 gol in 31 partite
  • 2023-24: 7 gol in 31 partite

In otto stagioni in biancoceleste ha quindi realizzato 169 reti, diventando il miglior marcatore nella storia del club in campionato. I numeri totali parlano di 207 gol complessivi in tutte le competizioni, in cima alla lista dei bomber per la società capitolina.

La stagione dei record

Il 2019-20 resta il capitolo più straordinario. Insieme a Luis Alberto, Milinkovic e compagni, compete a pieno titolo per lo Scudetto. A livello individuale, le sue statistiche a fine anno saranno impressionati:

36 gol in 37 partite di Serie A.

Immobile raggiunge così il record di marcature in una singola stagione di Serie A a girone unico, precedentemente stabilito da Gonzalo Higuaín, e conquista anche la Scarpa d’Oro europea, imponendosi come miglior bomber dei principali campionati europei.

Quella stagione vale anche una media di quasi un gol a partita (lascia un rigore a Correa a Bologna che, in caso di gol, lo avrebbe consegnato alla storia in solitaria): 36 reti in 37 presenze. Batte la concorrenza di Messi, Ronaldo e Lewandowski. Immobile ha vinto la classifica marcatori della Serie A quattro volte, un primato che lo rende il calciatore italiano con il maggior numero di titoli di capocannoniere nella storia del campionato.

Il re della Lazio

A Roma Immobile ha scritto la parte più importante della sua storia, da capitano. 207 gol in 340 presenze con la Lazio: una media di circa 0,61 gol a partita. È il miglior realizzatore di sempre del club e il miglior marcatore laziale in Serie A con 169 reti. Ha inoltre segnato 26 gol nelle competizioni UEFA per club con la Lazio, altro record nella storia biancoceleste. In Europa League sono invece 16 le reti realizzate. Tra i suoi record più curiosi c’è anche quello delle nove partite consecutive di Serie A a segno, una striscia che fotografa perfettamente la continuità del suo rendimento offensivo. Non c’è una partita della Lazio dove un tifoso non abbia atteso un suo gol. Scandire il suo nome almeno una volta ogni novanta minuti era diventato un rito, quasi quanto i cori e gli inni a inizio e fine partita

Il percorso con l’Italia

In Nazionale Immobile ha collezionato 57 presenze e 17 gol tra il 2014 e il 2023. Il capitolo più bello è naturalmente Euro 2020, torneo nel quale Immobile ha segnato due reti contribuendo alla cavalcata dell’Italia fino al titolo europeo. Non sempre è riuscito a replicare in Nazionale la straordinaria produttività mostrata nei club, e da qui nascono le maggiori critiche. Bisognerebbe essere più equilibrati e riconoscere più merito a Immobile per un Europeo vinto giocando da titolare, mentre sono legittime le critiche per non aver portato ai mondiali la nazionale. Nel disastro di un’Italia mai all’altezza, è anche lecito criticare chi per numeri avrebbe dovuto essere il trascinatore. Certo i compagni non lo hanno aiutato, e sono colpevoli delle premature eliminazioni tanto quanto lui.

Una carriera internazionale

Immobile ha conosciuto anche esperienze all’estero, dal Borussia Dortmund al Siviglia, fino al Beşiktaş e, nell’ultima parte della carriera, al Paris FC. L’ultima stagione gli ha regalato altri 2 gol in 12 presenze in Ligue 1 con il Paris FC. Segno che il fisico non era più all’altezza del suo talento e della sua fame di gol. Il bilancio complessivo racconta una carriera da 306 gol in 599 partite con i club, oltre alle 17 reti azzurre. Senza i problemi fisici degli ultimi anni, avrebbe potuto rincorrere, e probabilmente raggiungere, il record assoluto di gol in Italia.

I numeri che restano

Alla fine, la carriera di Immobile può essere riassunta attraverso una serie di numeri difficili da ignorare:

306 — gol con i club
599 — presenze con i club
201 — gol in Serie A
359 — presenze in Serie A
207 — gol con la Lazio
169 — gol con la Lazio in Serie A
36 — gol nella stagione record 2019-20
4 — classifiche marcatori di Serie A vinte
57 — presenze con l’Italia
17 — gol in Nazionale
2 — gol a Euro 2020
1 — Scarpa d’Oro europea
1 — titolo di campione d’Europa con l’Italia

Sono numeri che raccontano molto più di una semplice carriera da centravanti. Per i grandi attaccanti esiste una lingua universale: quella dei gol. Ciro Immobile ha dimostrato di parlare quella lingua, come i grandi della storia.

Marco Napoleoni

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