Sport

“Gattuso? Non solo grinta, i numeri sono dalla sua parte” ▷ L’editoriale di Xavier Jacobelli

Con la presentazione ufficiale di Gennaro Gattuso, è iniziata una nuova fase per la Nazionale italiana. Tra dubbi ancora irrisolti e segnali incoraggianti, a fare il punto è Xavier Jacobelli, che ai microfoni di Radio Radio Mattino Sport e News ha analizzato lo spirito e le prospettive della nuova gestione tecnica. E lancia un messaggio chiaro: “Ora bisogna guardare avanti”.

Chiarezza, identità e memoria: il Gattuso che serve all’Italia

La conferenza stampa di Gattuso ha colpito Jacobelli per la sua determinazione e per la volontà di smarcarsi dagli stereotipi: “Mi è piaciuto molto il riferimento al fatto che non è vero che non ci siano talenti nel calcio italiano”. Un Gattuso non solo grinta e cuore, ma anche numeri alla mano: “Ha ricordato che col Napoli ha totalizzato 77 punti, vincendo la Coppa Italia. E che col Milan arrivò a un punto dalla qualificazione Champions”. Anche esperienze più difficili, come quelle a Pisa o all’Hajduk Spalato, sono diventate testimonianza di una gestione tecnica concreta: “Lì ha fatto giocare ragazzi nati nel 2005, 2006, 2007. I dati contano più degli stereotipi”.

Il caso Acerbi e la necessità di un nuovo corso

Sul nodo Acerbi, Jacobelli è netto: “Credo che il capitolo sia chiuso”. L’assenza del difensore dell’Inter tra i 35 convocati è un segnale chiaro: “Il tono di Gattuso è stato eloquente. La faccenda non l’ha riguardato direttamente, ma è evidente che si sia voltata pagina”. In un momento in cui si cerca di ricostruire l’attaccamento alla maglia, serve anche un cambio di passo istituzionale: “Bisogna ripristinare le regole e il rispetto per la Nazionale”.

Talento e sistema: la sfida oltre il campo

Oltre alla prima squadra, si muove qualcosa anche a livello strutturale. Il ritorno di Cesare Prandelli come supervisore delle giovanili è, secondo Jacobelli, un passo importante per il futuro: “È una buona notizia anche dal punto di vista del coordinamento tra i club e la Nazionale maggiore”. Ma, come sempre, conteranno solo i risultati: “Gattuso è il primo a saperlo: conta solo e soltanto vincere, a cominciare dal 5 settembre a Bergamo contro l’Estonia. Il resto se lo porta via il vento”.

Xavier Jacobelli

Recent Posts

  • Video

“Cosa aspettano le procure ad aprire fascicoli su Tachipirina e vigile attesa?” | Carlo Iannello

Il tema delle terapie domiciliari raccomandate durante l'emergenza pandemica torna al centro del dibattito, in…

6 ore ago
  • Notizie

Immobile lascia il calcio: per record e statistiche è nella storia della Serie A

Scarpa d'oro, 4 volte capocannoniere della Serie A, nei primi 10 marcatori della storia del…

6 ore ago
  • Featured

L’unico vero problema della sanità italiana

Io pago le tasse come chiunque altro. Con quelle tasse costruisco l'ospedale, e con quelle…

11 ore ago
  • Sport

Milan, il clamoroso allarme di Ordine: “Momento delicatissimo, la causa è solo una”

Il Milan sta vivendo una fase particolarmente delicata, e uno dei temi che sta facendo…

11 ore ago
  • Featured

“Ferragosto? Lo festeggiamo ancora come gli antichi romani e non ne sappiamo nulla”

Ferragosto affonda le radici in duemila anni di storia, proprio come il Natale, poco meno…

14 ore ago
  • Attualità

“Destra-sinistra? La vera scelta è ripensare all’uscita dall’Unione Europea” | Enrico Michetti

Pareggio di bilancio, deficit al 3%, sistema di cambio fisso: l'Unione Europea non sembra essere…

1 giorno ago