Featured

S’è sfasciata! | L’editoriale con Daniele Capezzone e Fabio Duranti

Diseducazione civica o educazione cinica?
La scena della nuova guida di Merano che, durante la cerimonia di insediamento, si sfila la fascia tricolore tra l’imbarazzo generale e le insistenze del predecessore, ha fatto il giro d’Italia in pochi minuti. Non è solo un gesto, ma un simbolo che si carica di significati ben oltre il protocollo e che, in una terra dove identità e appartenenza sono temi sempre sensibili, rischia di lasciare un segno più profondo del previsto.

Il gesto e le conseguenze

Katharina Zeller, avvocato, esponente del Südtiroler Volkspartei e figlia d’arte, ha motivato la sua scelta con una questione di consuetudine: a Merano, sostiene, il vero distintivo istituzionale è il medaglione con lo stemma cittadino, non la fascia tricolore. Eppure, la rapidità e la leggerezza con cui ha rimosso il simbolo nazionale durante un momento tanto solenne non potevano che innescare una reazione a catena. Dalle accuse di “disprezzo verso le istituzioni” e di “oltraggio alla Repubblica” sollevate da esponenti politici locali e nazionali, fino alle reazioni indignate sui social, il dibattito si è acceso immediatamente.

La “spiegazione”

Zeller si è affrettata a precisare che il suo gesto non voleva essere una presa di distanza dal tricolore né un atto politico, ma una risposta istintiva a quella che ha vissuto come una forzatura del predecessore, Dario Dal Medico, che insisteva perché indossasse la fascia “fuori dalle pratiche locali”. Ha promesso di portare la fascia “con il massimo rispetto” in tutte le occasioni previste dal protocollo istituzionale, come hanno sempre fatto i suoi predecessori di lingua tedesca.

Una spiegazione raffazzonata che ignora la portata simbolica del momento. In Alto Adige, dove la convivenza tra gruppi linguistici si gioca anche sul terreno dei simboli, la scelta di non indossare il tricolore durante l’insediamento è inevitabilmente passata come una presa di distanza, se non addirittura come un gesto di chiusura verso una parte della cittadinanza.

S’è sfasciata (la sensibilità istituzionale)

Non si tratta di criminalizzare un gesto che, forse, nella mente della nuova guida di Merano voleva essere solo una banale questione di protocollo. Ma proprio chi inizia a guidare una città dovrebbe sapere quanto sia importante, in certi frangenti, andare oltre il formalismo e leggere il senso profondo dei simboli che si maneggiano.
La vicenda della fascia tricolore a Merano è, in fondo, una piccola storia italiana, ma rivela una grande verità: nei momenti chiave della vita pubblica, la sensibilità istituzionale conta quanto – se non più – delle regole scritte. E chi rappresenta tutti, non può permettersi di parlare solo a una parte.

Ascolta l’editoriale video con Daniele Capezzone e Fabio Duranti.

Francesco Vergovich

Recent Posts

  • Sport

“Inter attenta: il vero rischio per lo scudetto non è quello che pensi” | L’allarme di Sabatini

Il Milan si è rinforzato in maniera significativa in questo mercato, ma il gap da…

4 ore ago
  • Featured

Ecco un nuovo autovelox sulle strade ▷ “Sta succedendo di nuovo: spacciano il business per sicurezza”

Oggi ci vietano di usare la vecchia Panda o l'auto diesel, o ce ne fanno…

5 ore ago
  • Featured

Lazio, scontro totale Orsi – Mattioli: “I tifosi cosa pretendono?!”

Il clima in casa Lazio resta teso, i tifosi proseguono lo sciopero, la società non…

21 ore ago
  • Featured

Tajani conferma, l’Italia si arma con i soldi dell’UE: il Governo si conferma per quel che è

Ebbene sì, lo ha annunciato il ministro Tajani, questa volta senza esibirsi nel suo proverbiale…

1 giorno ago
  • Attualità

MIT: chi usa ChatGpt per scrivere ha un’attività cerebrale più bassa. Lo studio che fa discutere

Uno studio del MIT Media Lab, firmato dalla ricercatrice Nataliya Kosmyna e diffuso come preprint…

1 giorno ago
  • Sport

Roma, Camelio attacca Vocalelli: “Sei incoerente! Quando parli di Gasperini…”

Non c'è niente da fare: il mercato della Roma di Gasperini resta uno dei temi…

1 giorno ago