Incredibile ma vero: spunta una proposta, per ora soltanto teorica, che vedrebbe Novak Djokovic debuttare con un nuovo ruolo nel tennis.
Ha vinto praticamente tutto ciò che si poteva durante la sua carriera agonistica. Nonostante ciò Novak Djokovic non intende ancora smettere con il tennis ad alti livelli. Il campionissimo serbo, record man di trionfi nel Grande Slam, ha voglia di divertirsi e di stupire tutti, anche se i 38 anni di età ormai prossimi si cominciano a far sentire.
Le ultime uscite su terreno internazionale non hanno però premiato il prestigio e la sete di vittorie di Djokovic. L’ex numero uno al mondo infatti è uscito prematuramente dai Mutua Madrid Open al primo turno, sotto i colpi dell’italiano Matteo Arnaldi. Non meglio erano andate le apparizioni ai recenti Master di Monte-Carlo ed agli Indian Wells, mentre agli Open di Miami Nole è stato fermato solo in finale dal ceco Jan Mensik.
Insomma, il 2025 non sta regalando grandi soddisfazioni a Djokovic, il quale dopo la medaglia d’oro ottenuta ai Giochi Olimpici di Parigi della scorsa estate non è riuscito a confermarsi ad altissimi livelli. Di certo il serbo sta ragionando sul proseguo della propria carriera e sul possibile ritiro dalle scene. Intanto, sempre dal mondo del tennis che conta, è arrivata una sorta di proposta che il classe ’87 potrebbe anche prendere in considerazione.
Un’idea che giunge da uno dei rivali storici di Djokovic degli ultimi anni. Ovvero il tennista russo Daniil Medvedev, altro grande fuoriclasse del circuito Atp, che proprio come il collega serbo sta vivendo un periodo non proprio positivo. Tanto da essere uscito dalla top 10 mondiale, attestandosi attualmente all’undicesimo posto.
Medvedev non vince un torneo Atp da maggio 2023, quando si affermò agli Internazionali di Roma. Per migliorare la sua qualità di gioco ed il rendimento, con l’obiettivo di tornare ai livelli di un tempo, il russo sogna in grande: l’ultimo desiderio sarebbe quello di avere proprio Djokovic come suo coach personale in futuro.
Intervistato dal portale web Sportal, Medvedev ha fatto chiaramente intendere di voler collaborare con Nole: “Pagherei di tasca mia per avere Djokovic come allenatore. Credo che non sia un suo progetto imminente, perché sta ancora giocando, ma se esistesse una possibilità del genere sarei felice di farmi trovare pronto. Io sono qui e lo aspetto”.
Chissà che Djokovic, ascoltando l’invito e la speranza del rivale Medvedev, non possa farci un pensierino. Una volta appesa la racchetta al chiodo, il campione serbo potrebbe reinventarsi come allenatore. Non sarebbe il primo fuoriclasse del tennis mondiale a diventare coach, visto che prima di lui i vari Lendl, Ivanisevic, Becker e di recente anche Andy Murray, hanno deciso di diventare guide esperte per i talenti della generazione successiva.
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