Un Napoli poco brillante piega un buon Monza con un gol nel secondo tempo. Ora la pressione passa all’Inter.
All’U-Power Stadium di Monza va in scena una partita che, almeno sulla carta, ha motivazioni molto differenti. I padroni di casa, praticamente condannati alla retrocessione, cercano un ultimo sussulto d’orgoglio. Il Napoli, invece, ha un solo obiettivo: vincere per mettere pressione all’Inter, attesa da un difficile match contro il Bologna.
Il primo tempo si apre con ritmi bassi e grande equilibrio. Il Napoli di Conte controlla il possesso con pazienza, come chiesto dal tecnico dalla panchina, mentre il Monza di Alessandro Nesta si difende con ordine e prova a colpire in contropiede. I primi dieci minuti scorrono senza emozioni, con le due squadre impegnate in una fase di studio.
Il primo sussulto arriva al 14’: Akpa Akpro sfonda centralmente e mette un pallone insidioso in area, salvato all’ultimo da Rahmani. Il Napoli risponde al 18’ con McTominay, che però non riesce a finalizzare un buon inserimento. Pochi minuti dopo, sempre Rahmani sfiora il gol di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il Napoli cresce, ma il Monza non molla: al 28’ Castrovilli sfiora il vantaggio con un’azione personale spettacolare conclusa con un tiro a lato di poco. I brianzoli, più motivati del previsto, mettono in difficoltà i partenopei anche nel finale di tempo, con un paio di contropiedi ben orchestrati che fanno tremare Meret. All’intervallo, il risultato resta inchiodato sullo 0-0, ma il Monza ha mostrato più vivacità.
Antonio Conte capisce che qualcosa va cambiato e all’intervallo inserisce Anguissa per un opaco Gilmour, nel tentativo di dare più gamba e dinamismo al centrocampo. Il Napoli, però, continua a faticare: possesso palla sterile e poche idee negli ultimi venti metri. Castrovilli, tra i migliori in campo, continua a illuminare la manovra del Monza con qualità e personalità.
Al 60’, il punteggio è ancora fermo e la gara resta apertissima. Il Napoli alza i giri e comincia a schiacciare il Monza nella propria metà campo. Al 65’, la pressione diventa asfissiante e al 68’ arriva l’occasione più grande: Politano, servito da un filtrante perfetto di Raspadori, si presenta solo davanti a Turati ma si fa ipnotizzare dal portiere brianzolo.
Il gol, però, è nell’aria e arriva tre minuti dopo: al 71’, è proprio McTominay a sbloccare il match. Il centrocampista scozzese si inserisce perfettamente sul cross di Raspadori e anticipa Turati con un colpo di testa chirurgico che vale l’1-0.
Il Monza, stanco e sfiduciato, non riesce più a reagire. Il Napoli prende definitivamente il controllo del match e gestisce il vantaggio fino al fischio finale. Nonostante una prestazione non brillante, i partenopei portano a casa tre punti fondamentali per restare in scia all’Inter.
Con questa vittoria, il Napoli sale a quota 73 punti, in attesa della risposta dell’Inter, impegnata contro il Bologna. I nerazzurri restano avanti, ma ora sentono il fiato sul collo della squadra di Conte, che non molla e dimostra di saper vincere anche nelle giornate meno ispirate.
La corsa al titolo è ancora viva. E il Napoli, oggi più che mai, fa capire che non ha nessuna intenzione di abdicare.
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