Il Bologna stacca il pass per la finale di Roma battendo l’Empoli 2-1 (3-0 all’andata).
Lo fa con Fabbian e Kovalenko. Per i toscani prova a riprendere il match Dallinga. La squadra di Vincenzo Italiano conquista così la finale del 14 maggio e affronterà il Milan, che ha sconfitto l’Inter con un sonoro 3-0.
Ma le statistiche gettano un velo di pressione sul tecnico dei felsinei.
Vincenzo Italiano raggiunge così la finale numero 4 in 24 mesi: tre con la Fiorentina, la prossima con il Bologna. Lo storico non favorisce il tecnico, che ha perso le tre finali precedenti. Può sperare però di spezzare la maledizione contro il Milan di Coincecao. “Era un obiettivo, il sogno di questa città, della società, è un traguardo bellissimo”, dice Italiano nel post gara. “Abbiamo onorato sin dall’inizio questa competizione, poi quando si arriva alla fine in Coppa Italia a tutti interessa giocarsi la finale, c’è un’atmosfera allo stadio incredibile e questa finale è dedicata alla gente di Bologna. Sono felice per questo obiettivo, quando ho conosciuto questa proprietà aveva il desiderio di arrivare in fondo a qualche competizione, è chiaro che manca un altro passo, ma già siamo nella storia, quanto fatto è motivo di orgoglio, all’inizio c’era un po’ di diffidenza, lo scorso anno questa squadra era riuscita a fare cose grandi, è cambiato allenatore e qualche giocatore, la Champions ci ha dato tantissimo e ci ha permesso di crescere in campionato e arrivare a questo obiettivo”.
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