Nel gennaio 2020 una nave da crociera con a bordo circa 4000 persone, la Diamond Princess, parte dal Giappone per un tour nel Mar Cinese. L’avvento del Coronavirus vuole che nella nave si contagino in moltissimi, e che all’inizio di febbraio le autorità sanitarie giapponesi salgano sul posto per effettuare le dovute verifiche. La nave diventa un caso mediatico: se ne parla da subito anche in Italia della quarantena imposta a equipaggio e passeggeri che dura quasi un mese. Un laboratorio a cielo aperto: 4000 persone sono una microsocietà su cui poter fare dei test sul nuovo e sconosciuto virus, così da comunicare al mondo la sua pericolosità, il contagio. Ma la Diamond Princess “non è stata nemmeno presa in considerazione”. E’ il racconto del dott. Roy De Vita, che è intervenuto al convegno “La crisi dell’OMS” in una sala dell’istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato.
Su iniziativa del Senatore Claudio Borghi, si è parlato della crescente messa in discussione del ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (si guardi all’amministrazione Trump).
Guarda qui l’intervento di Roy De Vita.
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