Dopo aver superato il Feyenoord con una doppia vittoria, l’Inter si prepara ad affrontare il Bayern Monaco nei quarti di finale di Champions League. Una sfida dal grande fascino internazionale, ma che secondo Stefano Agresti, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, non vede i nerazzurri partire sfavoriti. “Io penso che sia una partita alla pari“, sottolinea Agresti, evidenziando come la presunta superiorità del Bayern sia tutt’altro che evidente. Certo, la squadra tedesca può contare su un fuoriclasse come Harry Kane, ma il valore complessivo dell’Inter non è inferiore.
Proprio su Kane, Agresti lancia una provocazione: “Noi giustamente celebriamo Harry Kane, che è un grande campione, ma credo che sia il più grande perdente della storia“. Il riferimento è alla sua lunga militanza nel Tottenham senza trofei e alla sua prima stagione al Bayern, dove i bavaresi non hanno vinto nemmeno la Coppa di Germania. L’Inter, invece, può contare su una coppia d’attacco di primissimo livello: “Oggi il binomio Lautaro-Turam è uno dei migliori d’Europa“. E il centrocampo non è da meno, con Barella e Çalhanoğlu a garantire qualità e dinamismo, elementi che pochi club possono vantare.
La vera incognita, secondo Agresti, riguarda la condizione fisica con cui l’Inter arriverà alla doppia sfida. “L’aspetto che più mi preoccupa è come ci arriva l’Inter per quanto riguarda i singoli, a cominciare da Dimarco e continuando con Mkhitaryan“. Se i nerazzurri saranno al massimo della forma, il direttore non ha dubbi: “L’Inter se la gioca assolutamente alla pari con il Bayern“. Un messaggio chiaro: la squadra di Inzaghi ha tutte le carte in regola per sognare la semifinale.
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