Altri organismi in arrivo in Europa.
Durante una riunione congiunta delle commissioni europee LIBE ed EUDS, si è parlato del nuovo strumento che l’UE vuole azionare per contrastare le “interferenze straniere”: il cosiddetto “scudo democratico europeo”.
In sostanza, si tratta di una nuova commissione composta da 33 membri incaricata di analizzare e agire sulle “ingerenze” nei Paesi UE, facendo riferimento alle recenti elezioni in Romania (annullate) e in Georgia. Su quest’ultime, il Parlamento europeo rifiuta di riconoscere la vittoria del candidato “filo-russo” per presunti brogli elettorali.
La commissione per lo scudo democratico viaggerà in linea con il Digital Service Act, la legge europea per combattere la “disinformazione” online.
Durante la seduta di martedì 18 marzo, la commissione ha presentato un team di “esperti” della AlgorithmWatch, una ONG tedesca che si pone l’obiettivo di studiare gli algoritmi social tramite l’intelligenza artificiale e che potrebbe, chissà, farlo per “scovare” la disinformazione per conto dell’UE.
Una deputata ha contestato l’intervento, osservando che nella lista di finanziatori mostrata dal team ci fosse anche la Open Society Foundation di George Soros.
L’intervento della deputata ha innescato la rabbia di un altro deputato.
Guarda QUI il video tradotto in italiano.
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