Le folli politiche imposte dall’Unione Europea in materia di Green Deal hanno generato un effetto opposto a quello sperato: invece di favorire la transizione ecologica, hanno mandato in crisi interi settori come quello automobilistico e creato un’ondata di diffidenza nei confronti dell’auto elettrica. Il risultato è un mercato in affanno, con aziende sull’orlo del fallimento che cercano disperatamente di riconvertirsi ad altri settori. “Le case automobilistiche adesso vorrebbero essere riconvertite in fabbriche di armi, di carri armati, perché sennò non sanno come fare a vendere macchine”, denuncia Fabio Duranti nel suo editoriale ai microfoni di Un Giorno Speciale.
Il danno non è solo economico: la gestione ideologica della transizione ha trasformato un’innovazione tecnologica in un nemico da combattere: “Imporre quelle norme green assurde ha addirittura gettato un’ombra di antipatia enorme nei confronti di una nuova tecnologia che io personalmente sto usando da oltre dieci anni e che devo dire è il futuro, è inevitabilmente il futuro”.
Ascolta QUI l’editoriale di Fabio Duranti | Un Giorno Speciale 18 Marzo
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