La stagione in corso si avvia verso una conclusione scoppiettante. Tutto è ancora in ballo: il primato della classifica, la lotta per l’Europa, persino la lotta salvezza. Neanche il tempo di chiudere, che la corsa al totoallenatore è già cominciata. I nomi e i rumors annessi sono molteplici: tra tutti spicca quello di Gian Piero Gasperini.
L’avventura del tecnico piemontese sulla panchina dell’Atalanta sembra volgere al termine. Dopo 9 anni di rivoluzione neroazzurra, le strade si divideranno, con tutta probabilità, al termine della stagione corrente. Pronte al vaglio ci sarebbero Roma e Juventus. Ranieri ha ribadito la volontà di non proseguire sulla panchina giallorossa e scegliere un degno sostituto, Tudor è stato chiamato a traghettare i bianconeri fino al mondiale per club, ma il futuro è incerto.
Stefano Carina ha commentato ai microfoni di Radio Radio Mattino Sport e News le voci che accostano Gasperini alla panchina della Roma per la prossima stagione: “Io ritengo, magari sbaglio, che ci siano molte candidature sul tavolo. Il problema è capire quando verrà effettuato l’affondo decisivo.
Gasperini piace, lo abbiamo capito da tempo, ma non penso che la Roma sia l’unica squadra interessata a lui. Giustamente, ha fatto il suo gioco: sa che la sua avventura all’Atalanta è finita, anche se sembrava dovesse concludersi già lo scorso anno. Vi ricordate quando tutti davano Gasperini al Napoli come un affare praticamente fatto? Poi, però, lui ha sfruttato l’interesse del Napoli per rinnovare con l’Atalanta, ottenere un ingaggio più alto e tutto il resto.
Non so, ma questa volta con l’Atalanta mi sembra davvero che siamo ai titoli di coda. Ieri facevamo l’elenco delle squadre che stanno cercando un allenatore e, sinceramente, se su Gasperini si muovessero sia la Roma sia la Juventus, credo che lui – e giustamente, visto che non è nato a Testaccio né a San Giovanni – potrebbe scegliere Torino. È piemontese, ha sempre avuto un feeling mai davvero sbocciato con la Juve e, qualora si presentasse l’occasione, credo che andrebbe lì. E non ci vedrei nulla di strano“.
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