L’audizione di Mario Draghi in Senato, richiesta dal Partito Democratico, si è svolta in un clima di grande attenzione e ha acceso il dibattito sulle politiche economiche europee. L’ex presidente della BCE ha presentato le sue riflessioni sulla competitività dell’Europa e sul ruolo dell’austerità, suscitando reazioni contrastanti tra le forze politiche.
Durante il suo intervento, Draghi ha sostenuto che l’Europa debba rafforzare la propria competitività e aumentare la domanda interna, ma IL Senatore Claudio Borghi ha evidenziato ai microfoni di Lavori in Corso una contraddizione di fondo: “Se il messaggio è che bisogna aumentare la domanda interna, allora non serve a niente parlare di competitività. Se voglio comprare, non ho bisogno di competitività, mi basta che non mi mettano regole assurde”.
Il Senatore ha criticato inoltre la narrazione tutta “made in Draghi” secondo cui l’austerità imposta sarebbe stata una necessità per la stabilità economica dell’Eurozona, ricordando le conseguenze disastrose di tali politiche. “Draghi ha imposto l’austerità con gli strumenti che ben conosciamo: spread, banche chiuse in Grecia, tagli al deficit e al debito. Il risultato? Venti anni di stagnazione”.
Ascolta QUI l’intervento completo del Senatore Claudio Borghi ai microfoni di Lavori in Corso | 18 Marzo
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