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Lagarde seguirà usque ad mortem “l’approccio basato sui dati”: capito cosa ci aspetta?

A gennaio del 2025 l’inflazione nell’eurozona è salita al 2,5%, superando la previsione del 2,4%.
Il rialzo è stato dovuto principalmente ai prezzi dell’energia, aumentati dell’1,8%, rispetto al +0,1% di dicembre. L’inflazione nei servizi è scesa al 3,9%, mentre l’inflazione cosiddetta “core”, esclusa energia e cibo, è rimasta stabile al 2,7%. Le preazioni della Banca Centrale Europea indicano un tasso medio del 2,3% nel primo trimestre del 2025 e del 2,1% nel secondo trimestre di quest’anno.

La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha confermato la fiducia nel ritorno al target del 2% nel 2025. A gennaio l’inflazione è aumentata in Italia. all’1,7%, in Spagna è salita al 2,9%, in Germania e Francia è rimasta stabile.

Nonostante l’aumento dell’inflazione, la Banca Centrale Europea ha continuato col suo programma di riduzione dei tassi, portandoli al 2,75% dal 4% che erano soltanto, ve lo ricordo, a giugno del 2024. I mercati finanziari prevedono ulteriore riduzione dei tassi con un taglio atteso a marzo. Il rischio dei dazi USA però potrebbe aumentare negativamente e influenzare negativamente la crescita dell’eurozona. La Banca Centrale Europea continua a tagliare i tassi, dall’altra parte si chiedono manovre strutturali.

Insomma questa è la posizione di Milano Finanza, una posizione che io non condivido e non la condivido perché ovviamente stiamo parlando sempre di finanza. Stiamo parlando di tagliare i tassi, aumentare i tassi, manovre importanti, ma manca tutta l’altra parte: la parte dell’economia. E’ la parte che io vedo quando ho una consulenza con un’impresa, e lo faccio tutti i giorni. Quando parlo con le imprese, con gli imprenditori, mi accorgo che i problemi sono tutt’altri, sono la solitudine, sono l’imprevedibilità del futuro, sono i passaggi generazionali. Quindi quando si fa pianificazione strategica delle aziende, certo si guardano questi aspetti di congiuntura generale, ma ci si accorge che il mondo politico ha dimenticato di parlare di economia e parla solo di finanza.

Malvezzi Quotidiani – L’economia umanistica spiegata bene con Valerio Malvezzi

Valerio Malvezzi

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