E’ passato del tempo ma non sono più chiari i motivi dell’annullamento delle elezioni in Romania con rinvio a data da destinarsi. Le cause ufficiali parlano di problemi legati a TikTok e alla diffusione che il candidato vincente Georgescu sarebbe riuscito a ottenere tramite la piattaforma cinese, ma i motivi della Corte Costituzionale sono stati resi pubblici, e di accuse effettivamente illegali non c’è traccia.
Quelle messe insieme finora riguardano le posizioni di Georgescu, e anche in questo caso, nulla è fuori legge: il candidato sarebbe eccessivamente anti-Nato e filoputiniano, per non dire euroscettico. Un elenco confuso di difetti dei quali ancora non si capisce l’illiceità.
“In questo giorno, lo Stato Rumeno ha preso la democrazia e l’ha calpestata”, commenta Călin Georgescu nel messaggio diffuso poco dopo l’annullamento: “La decisione presa dalla Corte Costituzionale è più di una controversia giuridica, è fondamentalmente un colpo di Stato ufficializzato. Lo Stato di diritto è in coma indotto, e la giustizia subordinata agli ordini politici ha praticamente perso la sua essenza”.
Poi l’appello agli elettori: “E’ tempo di dimostrare che siamo un popolo coraggioso, che sa che il diritto e il futuro della nazione rumena sono nelle nostre mani”.
Qui il VIDEO-appello | 9 dicembre 2024
La Commissione d'inchiesta parlamentare sul Covid riprende slancio dopo la pausa estiva, con un calendario…
SPALLETTI COMMENTA LE VOCI SU CONTE - La sconfitta contro il Sassuolo ha lasciato strascichi…
In questi giorni vi sto raccontando dello sfacelo dell'Unione Europea che io avevo previsto anni…
Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, 16 settembre, il decreto legge che introduce l'abolizione…
Milan, scoppia il caso Modrić? - La sostituzione del croato all’intervallo contro la Lazio ha…
Un minuto. Tanto è bastato a Irene Montero per trasformare l'ennesimo dibattito tecnico sull'Unione dei…