Follia sull’asfalto, più sregolatezza che genio, ma se preferite, chiamatelo solo James.
James Hunt fa parte di quella particolare categoria di milord inglesi che tutto definiresti, fuorché milord inglesi. La sua tattica? La follia. Così in Formula 1 ha battuto la sua nemesi, quel Niki Lauda che invece fa dei calcoli e della razionalità la sua arma vincente.
James non è così. “Hunt The Shunt” (lo schianto) era un soprannome che di lui diceva tutto. Forse non sarebbe morto all’età di 45 anni se così non fosse stato: non che questo lo avrebbe spaventato, statene certi.
Una vita ben vissuta sarebbe valsa per lui più di qualsiasi trofeo, anche se qualche volta, per diventare campione del mondo, forse l’avrebbe pure sacrificata. Chi era James Hunt? Lo raccontano Francesco Di Giovambattista e Paolo Marcacci nella seconda puntata di “Fino all’Ultima Stella”.
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