“Sprofondo giallorosso“, titola il Corriere dello Sport. La Roma ricade nel baratro e lo fa con un tonfo fragoroso. La sconfitta di Como sa di beffa, soltanto per i due gol subiti allo scadere, perché di beffa non si può parlare se si ripensa alla prestazione dei giallorossi. L’arrivo di Claudio Ranieri sembrava aver portato con sé l’entusiasmo necessario per risollevare la stagione, ma, a oggi, c’è chi parla già di illusione durata il tempo di un caffè. La distanza dalle zone alte della classifica è siderale e quel gap sembra oramai incolmabile. Si torna a parlare di casi, come quello di un Dybala inconcludente, o quello di un Dovbyk in piena siccità realizzativa.
Secondo Tony Damascelli la situazione della Roma rimane preoccupante e casi come quello di Dybala dovrebbero far riflettere l’ambiente: “Non ci sono colori nel ritratto di questa Roma. I 15 punti, che potrebbero trasformarsi in 18, di distanza dalla Lazio sono qualcosa di incredibile. Il fatto che questa squadra continui a vivere nel passato, con un contorno di nostalgie, di romanismo inutile e controproducente, è imbarazzante. Contano solo i fatti.
Quando sento parlare del problema Dybala mi viene da pensare: ma va? Ormai è risaputo che Dybala è un lusso che la Roma non si può più permettere, ma non se lo può permettere nessun’altra squadra europea. Dispiace perché il ragazzo sa giocare a pallone, ma il suo tempo è finito“.
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