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La denuncia di Borghi su UE e migranti ▷ “Ditelo: quindi è vero che alla fine decide tutto von der Leyen?”

Poca chiarezza sui fatti dell’Albania.
Non vengono accolti i migranti nell’hotspot costruito secondo gli accordi tra il governo di Giorgia Meloni e quello di Edi Rama.
Quelli che ci erano arrivati, ritornano in Italia. Il requisito che il governo italiano adotta per i centri in Albania? Negli hotspot, secondo lo Stato Italia, può rimanere solo chi proviene da Paesi sicuri. I migranti arrivati in queste settimane negli hotspot provenivano da Egitto e Bangladesh, entrambi considerati sicuri dal governo. Tuttavia, il Tribunale di Roma ha sentenziato il rilascio dei richiedenti asilo, basandosi tuttavia su un’altra sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che però con l’Italia poco c’entrava. Questa infatti riguardava un caso di un cittadino moldavo richiedente asilo in Repubblica Ceca: qui la Corte di Giustizia Europea ha detto la sua su come valutare se un Paese sia sicuro o meno. La confusione che sorge è sul diritto, e la domanda che si fa Claudio Borghi in diretta è: può un’altra sentenza dettare legge sull’Italia?

Dimentichiamo sempre qua che siamo nella democrazia, e in teoria noi dovremmo fare quello che vogliono i cittadini. Perché qua sembra che ogni tanto questa cosa si dimentichi. Ma il punto è la certezza del diritto. Vale a dire: se il Parlamento dice qualcosa, può anche essere che sia contrario. Quante volte ci sono state delle leggi che sono state dichiarate incostituzionali. Ma lì allora c’è un procedimento bello preciso, tale per cui la legge rimane valida, e se un giudice pensa che questa legge sia incostituzionale, prende, la trasmette alla Corte Costituzionale e intanto la legge rimane valida. Poi a un certo punto la Corte Costituzionale valuta se per caso effettivamente così è o così non è.

Qui invece c’è un passo che forse qualcuno sta sottovalutando. Noi arriviamo con il Parlamento che fa una legge, il giudice in totale autonomia decide che a suo parere questa cosa è contraria neanche a un trattato, ma a una sentenza dell’Unione Europea, e la disapplica. Qui c’è un rischio terribile per la democrazia. E proprio anche per la tenuta normale dello Stato di diritto, non è possibile essere in un Paese dove le leggi del Paese non valgono perché magari un giudice si sveglia male e decide che queste cose non si applicano. Capite che è molto grave?

L’intervista a Lavori in Corso.


Lavori in Corso

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