Fuga di massa da X e vip infuriati contro Elon Musk.
Dopo la vittoria alle elezioni presidenziali negli USA di Donald Trump, una parte di popolo non ne è rimasto contento, e ha riversato tutta la sua disapprovazione sui social network. Prima Trump, poi Vance, poi ancora Trump: sull’ex Twitter in particolare la reazione è stata furiosa.
In seguito due elementi hanno stabilito l’altro soggetto da bersagliare: la nomina a capo dipartimento per efficienza del governo e un commento sulla questione migranti in Italia. Stiamo parlando del proprietario stesso della piattaforma. “Questi giudici devono andare via”, ha detto senza troppi giri di parole online, come sempre fa, Musk riferendosi ai giudici che hanno sentenziato il rilascio dei richiedenti asilo dagli hotspot albanesi. La reazione è stata lo sdegno generale degli utenti, dei VIP e dei politici, che hanno gridato alla pericolosa “interferenza” del multimiliardario. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato con un “l’Italia sa badare a se stessa”.
Così centinaia di utenti stanno annunciando la loro dipartita dalla piattaforma, così come non avevano fatto quando in tempi non meno remoti si erano scoperte grandi indagini su censure e finanziamenti. Esempio? I Twitter Files, di cui molto si è parlato nelle istituzioni statunitensi. Fabio Dragoni e Paolo Becchi lo hanno voluto far notare in diretta a Lavori in Corso.
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