Ci+risiamo%2C+tornano+i+tagli+alla+spesa+pubblica+e+questa+volta+il+PNRR+potrebbe+rivelarsi+fatale
radioradioit
/2024/10/tagli-spesa-pubblica-malvezzi-governo-economia-pnrr-superbonus/amp/
Featured

Ci risiamo, tornano i tagli alla spesa pubblica e questa volta il PNRR potrebbe rivelarsi fatale

Il piano strutturale di bilancio presentato dal governo prevede una correzione dei conti pubblici pari a circa lo 0,5% del PIL, ossia circa 12 miliardi all’anno, nel 2025 e nel 2026, per poi stabilizzarsi appunto allo 0,5%. Questa stretta mira a ridurre il deficit al 2,8% del PIL entro il 2026, raggiungendo il fatidico tetto del 3%, permettendo così all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione dell’Unione Europea. Tuttavia, il debito pubblico continuerà a crescere fino al 2027, alimentato dal peso del Superbonus, che peserà per circa 40 miliardi all’anno fino a quel momento.

Secondo il Sole 24 Ore, dal 2027 il debito tornerà a scendere, mentre la spesa netta aumenterà dell’1,3% nel 2025 e dell’1,6% nel 2026, prima di un ulteriore allentamento. Il taglio del cuneo fiscale, esteso fino al 2029, contribuirà ad aumentare la crescita del PIL di 0,2 punti percentuali nel 2025 e nel 2026, fino a raggiungere un totale dello 0,5% nel 2027. In sostanza, il governo punta a una riduzione del deficit primario e a una moderata crescita della spesa pubblica, ma non sono previsti piani per estendere ulteriormente la flat tax o per ridurre le imposte sui redditi medi.

Resta cruciale l’attuazione degli investimenti previsti dal PNRR, che influenzeranno significativamente la crescita futura, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore. E così, ci risiamo: tornano i tagli alla spesa pubblica, con un impatto di circa 12 miliardi all’anno, insieme al ritorno degli avanzi primari.

Come spiego in questa rubrica ormai da anni, abbiamo realizzato avanzi primari, con più tasse che spesa pubblica, per circa 25-30 anni. Siamo stati un Paese virtuoso, ma abbiamo distrutto lo stato sociale, le imprese e le famiglie. Nel frattempo, mentre si taglia e si cerca di risanare i conti, ovviamente la crescita del PIL rallenta e, come prevedibile, il rapporto debito/PIL torna a salire. È un ciclo che sembra ripetersi: una strategia pubblica completamente folle e sbagliata, a discapito della crescita dell’economia reale. Stiamo davvero costruendo un futuro o stiamo semplicemente nascondendo la polvere sotto il tappeto, rimandando i problemi di qualche anno? Ovviamente penso che la risposta sia la seconda. Questo è il motivo per cui mi occupo di strategia per le piccole e medie imprese, offrendo consulenza strategica: perché, purtroppo, uno Stato come quello italiano non ha una strategia da un quarto di secolo.

Malvezzi Quotidiani – L’economia umanistica spiegata bene con Valerio Malvezzi

Valerio Malvezzi

Recent Posts

  • Featured

Alemanno libero: una storia che dovremmo raccontarci meglio | L’editoriale di Fabio Duranti

L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è uscito questa mattina dal carcere di Rebibbia, dove…

11 ore ago
  • Sport

VIDEO | Beffa Inter-Palestra, Vanni: “Ecco la verità! Il piano B di Marotta…”

Il sogno Marco Palestra si è trasformato in una beffa per l’Inter. I nerazzurri sembravano…

12 ore ago
  • Salute

Stiamo per scoprire la causa di Parkinson e Alzheimer?

La lotta alle malattie neurodegenerative si arricchisce di un nuovo fronte di ricerca. La somatostatina…

12 ore ago
  • Notizie

Maturità 2026, attaccano Furedi senza averlo letto: la vergogna della cultura italiana

Si è generato un vero e proprio vespaio per il tema selezionato per la maturità…

15 ore ago
  • Sport

Ct Italia, da chi ripartire?: “Conte torna in pole position, Mancini non convince”

CT ITALIA - L'era di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio è ufficialmente iniziata e,…

19 ore ago
  • Sport

Roma, salta tutto: non arriva più

Colpo di scena nella capitale in vista della prossima stagione: arriva smentite sull'interesse per un…

22 ore ago