“Colleghi, l’Europa si deve rifiutare di collaborare col regime di Orban“. Così, a qualche metro dal presidente ungherese, la deputata di AVS Ilaria Salis ha concluso il suo intervento in una plenaria che è poi divenuta un vero e proprio tiro al bersaglio.
Orban la ascolta con le mani sul volto. Si scompone, a volte. Altre prende appunti nervosamente.
“Ho visto l’Ungheria dal suo luogo più oscuro, il carcere. I vertici ungheresi, cari colleghi, sono altamente inappropriati. L’Europa è nata dalle ceneri della sconfitta del nazifascismo, e qualcuno vuole farla a pezzi sull’altare del nazionalismo“.
“Presidente, non posso esimermi dal commentare alcuni interventi“. Orban si alza per la seconda volta dopo la risposta a Ursula von der Leyen: “Se non leggeste le ricerche commissionate da Soros sapreste intanto che l’Ungheria non è messa peggio dei vostri Stati in quanto a corruzione“.
“Oggi signori abbiamo ascoltato tutti insieme una lezione sullo stato di diritto. Una lezione tenuta da Ilaria Salis, che ha picchiato con spranghe di ferro delle persone pacifiche sulle strade di Budapest. E ci dà lezioni sullo stato di diritto, per me è assurdo!“.
Scatta l’applauso dal ramo in cui anche Vannacci gradisce vistosamente.
Guarda l’estratto VIDEO | 9 ottobre 2024
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