Mentre il braccio di ferro interno alla politica italiana non si placa, sui migranti e i loro rimpatri la von der Leyen vacilla. Plaude a Edi Rama, premier albanese, sollevando venti che portano l’Albania sempre più verso l’eurozona, “hai dimostrato pazienza”, gli dice in prima persona, e indirettamente annuisce anche alla mossa italiana messa in atto da Giorgia Meloni. Che però adesso è ancora intenta a combattere con la magistratura in un serrato testa a testa fatto di sentenze e controdecreti: l’ultimo, in cui il governo ha stilato una lista di paesi sicuri, sa di sorpasso alle Toghe Rosse che avevano bocciato sia il Decreto Cutro che l’ultima soluzione di comune accordo con l’Albania.
Di rimpatri però non si parla affatto, “e questo è per la vostra complicità e debolezza“. Il deputato spagnolo di Vox Jorge Buxadé non ci è andato leggero in Plenaria, quando ha accusato von der Leyen di fare solo retorica sul problema: “Gli europei sono stufi delle belle parole di Ursula. 65 pakistani sono entrati illegalmente la scorsa settimana, nove Stati musulmani li hanno lasciati passare. Perché non se li sono tenuti invece? Gli europei vogliono che queste persone vengano rimpatriate”.
Ascoltate l’intervento nella Plenaria di Strasburgo | VIDEO
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