Le elezioni anticipate negli USA hanno già portato alla ribalta delle cronache l’allarme brogli. E’ successo nella contea di Tarrant, dove alcuni elettori si sono lamentati del software al quale avrebbero indicato di aver votato repubblicano, vedendosi stampato il voto con segno Dem. L’allarme è stato subito derubricato a fake news, anche dal responsabile amministrativo, con l’ipotesi di un errore di distrazione dell’elettore stesso, ma il pericolo di irregolarità alle elezioni del 2024 che si terranno tra due settimane è tutt’altro che una teoria del complotto.
Negli anni i repubblicani hanno reso quella del voto digitale una battaglia di partito, vedendo di tutta risposta bollare il proposito di presentarsi direttamente alle urne come un’idea di estrema destra.
“Basti pensare che in Michigan ci sono più elettori che abitanti“, fa presente il fondatore di Termometro Politico Gianluca Borrelli, “hanno accettato alle urne persone che non erano cittadini, non hanno pulito le liste dei morti, e a chi lo fa presente viene risposto che controlleranno nel 2027“.
Ma chi avvantaggiano delle disattenzioni del genere?
“Di solito la gestione è degli amministratori statali: in Texas il tutto è gestito dai repubblicani, in Michigan invece dai democratici, e chi mette in dubbio le istituzioni si vede dare dell’estremista“.
Ascoltate l’approfondimento VIDEO.
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