Papa Benedetto XVI subì un attentato nel 2012? Questo lo scenario che fornisce in diretta il giornalista e autore del Codice Ratzinger, Andrea Cionci. Il motivo delle dimissioni annunciate l’11 febbraio del 2013 fu “l’insonnia”, secondo una lettera dello stesso Ratzinger pubblicata dal suo biografo personale, Peter Seewald. Chissà invece se fu lo scenario del sovradosaggio a indurre il papa a rinunciare al grande compito: un’ipotesi che secondo Cionci non è da sottovalutare. Questo soprattutto viste le svariate versioni fornite di quella notte a Cuba, dove il pontefice si era recato per un viaggio apostolico. Il giornalista romano ha voluto indagare ulteriormente sulla vicenda.
“Gli somministrarono evidentemente dei farmaci per mandarlo in overdose con i sonniferi che lui assumeva tutte le sere.
Le ricostruzioni su questo episodio di questa caduta notturna in cui Papa Benedetto si ferì la testa divergono in modo assurdo. E così ho chiesto ai due medici pontifici, Professor Polisca e Professor Vetturini che accompagnavano Benedetto – specifico questi due medici hanno goduto dalla fiducia del Papa Benedetto per molti anni ancora, quindi sono persone insospettabili. E poi c’è il suo cerimoniere Monsignor Guido Marini che secondo tali ricostruzioni non doveva aver tolto lo zucchetto a Papa Benedetto perché c’era un cerotto sotto. Ho chiesto loro chiarimenti sulle date, i luoghi, se si ricordassero di questo episodio e nessuno dei tre mi ha voluto rispondere. Anche questo silenzio mi pare che si aggiunga alla mole già enorme di prove e indizi su questo tragico episodio“.
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