Nadia Comăneci è, ancora oggi, il simbolo dello sport in Romania. In due edizioni delle Olimpiadi, Montreal ’76 e Mosca ’80, sbaraglia la concorrenza nella ginnastica artistica. Una libellula vola sotto gli occhi rapiti del mondo intero.
La gloria e poi la fuga disperata negli Stati Uniti, per trovare quella libertà ormai smarrita in patria.
Francesco Di Giovambattista e Paolo Marcacci raccontano le gesta della ginnasta più nota e titolata del pianeta.
Un talento limpido fin dalla giovanissima età. Una ragazza diventata donna troppo presto, con il regime dittatoriale targato Ceaucescu pronto a sfruttare la sua classe pura trasformandola ben presto nel mezzo propagandistico per eccellenza.
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