“A un certo punto stringe con la difesa della Croazia e lui, col destro, in spaccata, la dà a Zaccagni. Zaccagni è lì tranquillo che deve solo aspettare la palla e metterla là. Ma la giocata da campione è di Calafiori”.
E’ questo per Lele Adani, commentatore Rai, il computo dei meriti per il gol che è valso gli ottavi all’Italia. La percussione di Calafiori e il tiro a giro di Zaccagni all’ultimo respiro hanno consentito alla Nazionale di Spalletti di continuare l’avventura in Germania, ma dopo la gioia del gol al fotofinish in molti hanno fatto caso all’analisi prima di Mazzocchi, poi di Adani, secondo cui la grande giocata sarebbe dell’assistman Calafiori, più che dell’ala della Lazio.
“Ma perché dobbiamo dividerci pure su questo”, commenta in diretta Damiano Coccia, meglio noto come “Er Faina”. “Perché dobbiamo parlare della giocata fenomenale di Calafiori e non di quella di Zaccagni? Francamente non capisco”.
Effettivamente per posizione, freddezza e precisione, il tiro di Zaccagni finito alle spalle di Livakovic non è proprio normale amministrazione per chiunque. Tanto che i paragoni – nel gesto tecnico – sono tornati al 2006: “Parliamo del bellissimo gol di Del Piero in semifinale con la Germania. Se chiedi oggi a un giovane di quel gol, mica si ricorda di Gilardino. Magari è più probabile che lo ricordino come allenatore del Genoa“.
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