“Sapevo che il 20% degli effetti avversi era gravissimo“, queste le parole riprese in prima pagina da La Verità pronunciate dal ministro della Salute nel periodo della pandemia da Covid 19.
Come è finita lo sappiamo: archiviazione e contestazioni. Queste ultime riprese in prima pagina salvo vedere nei video proteste violente, ma solo verbalmente. I soliti noti No Vax? Qualcuno fa notare che invece i contestatori di Speranza al di fuori del Tribunale dei ministri potrebbero essere persone danneggiate dalle inoculazioni rese obbligatorie, pena l’esclusione dalla società. Poco importa per i principali organi di stampa, che riportano ora la notizia dell’archiviazione trascurando però qualche dettaglio.
Come la difesa dell’ex ministro valsa poi la fine del processo. Proprio il quotidiano di Belpietro ha riportato alcuni virgolettati largamente discutibili, come affermare di “eseguire gli ordini”.
E’ in effetti uno dei luoghi comuni che più volte abbiamo incontrato nei media che hanno raccontato la pandemia, quello di una scienza e di un’Europa unita nell’approvare gli obblighi vaccinali. La storia è infatti molto diversa se entriamo nel campo delle vaccinazioni ai giovani: come ci ricorda Maddalena Loy, giornalista de La Verità, su questo l’Europa fu tutto fuorché unita. L’Italia, peraltro, fu una delle nazioni che spinse sull’acceleratore sulle “inoculazioni ai giovani per salvare ai nonni”: non proprio un atteggiamento di chi “esegue gli ordini”.
E in effetti Roberto Speranza in “Perché guariremo” non pare raffigurarsi come un passacarte, anzi.
Analizziamo la questione con Maddalena Loy ai microfoni di Fabio Duranti | 10 aprile
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