L’Iran è nell’occhio del ciclone. Da quando i risvolti della disputa tra Israele e Teheran si sono fatti pesanti, l’Iran è tornato al centro dei dibattiti. La repressione del regime non è cosa nuova, si è discusso ampiamente di violazioni di diritti umani, di imposizioni degli Ayatollah e, soprattutto della posizione del popolo iraniano nei confronti i questi ultimi.
Il messaggio di un ascoltatrice arrivato ai microfoni di Francesco Borgonovo fa riferimento proprio a questo: “Sicuramente avrete visto le decine di video postati dagli oppositori agli ayatollah, non siamo noi occidentali a non volere il regime iraniano, ma i suoi stessi giovani che parteggiano per Israele, lo dichiarano pubblicamente a rischio della vita“
Secondo il giornalista Giacomo Gabellini, però, le cose non starebbero proprio così e noi dovremmo abituarci a guardare le questioni medio orientali con un occhio meno occidentalizzato: “Non possiamo continuare a parlare di queste situazioni in questo modo. Noi continuiamo a pontificare, a dire agli altri come dovrebbero vivere, come dovrebbero agire, ci permettiamo di giudicare quello che fanno dentro casa loro e non guardiamo per esempio i danni che noi abbiamo fatto, specialmente in Medio Oriente, che se c’è un’area del mondo in cui l’ingerenza occidentale è stata spaventosamente distruttiva è proprio quella. Dobbiamo anche cominciare a guardarci allo specchio se vogliamo avere un atteggiamento minimamente costruttivo nel resto del mondo e soprattutto dobbiamo farlo per uno spirito anche minimamente utilitaristico“.
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