Alla fine Julian Assange non verrà estradato. Per ora.
L’ultima decisione dell’Alta Corte di Londra ha concesso l’appello contro l’estradizione negli Stati Uniti.
Il giornalista australiano dovrà dunque aspettare la prossima udienza, il 20 maggio, per conoscere il suo destino.
La caccia al giornalista e caporedattore di WikiLeaks dura da più di 15 anni, reo di aver diffuso documenti pesantissimi sugli affari statunitensi. Uno di questi riguardava un altro tema molto attuale: l’ISIS. L’attentato a Mosca, una delle stragi più grandi per la Russia, ha raccolto diverse ipotesi sui responsabili. L’ISIS ha rivendicato dopo qualche ora l’attentato terroristico.
In una vecchia intervista concessa a John Pilger, Assange parlava proprio dell’organizzazione terroristica jihadista.
La rivelazione shock? A quanto raccontava il giornalista, da un’e-mail di Hillary Clinton a John Podesta, manager della campagna elettorale quando lei era Segretario di Stato (dal 2009 al 2013), sarebbe emerso che “l’ISIS è finanziato dall’Arabia Saudita”.
Qui il video sottotitolato in italiano.
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